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mercoledì 17 dicembre 2014

l'AFFARE DEL POLO NATATORIO


La consulenza legale sul Polo Natatorio è ben oltre il ritardo!
La consulenza legale doveva chiederla Paolo Avezzù , quando era sindaco  , prima di far votare al consiglio comunale il project financing per il POLO NATATORIO. Paolo Avezzù e la sua Giunta (in particolar modo un accorato promotore era l’assessore Piscopo) dovevano farsi questo scrupolo prima di dire SI. Questi 3mila 135 euro che oggi spende il comune per consulenze ad un avvocato sono lacrime sul latte versato.
"La Unipol ci chiede di pagare 4 milioni e mezzo di euro.  Sono debiti della Veneto Nuoto  che ha realizzato il polo natatorio di viale Porta Po che al momento è inadempiente con la UNIPOL.
Uno che non è a conoscenza dei fatti esclama giustamente - e che diamine c’entra il Comune in una disputa tra società private?  - Purtroppo c’entra .
14 consiglieri a febbraio del 2005 (voti favorevoli : Di Meo, Visentin, Lavezzo, Giomo, Steffenel, Bellinazzi, Bimbatti, Settini, Bellinello, Gennari, Salvan, Venuto, Borgato, Avezzù P.).  e alcuni dirigenti, hanno approvato e dato parere favorevole ad un contratto che prevedeva espressamente all’art. 21 comma III , in caso di inadempimento nel pagamento dei debiti della Veneto Nuoto , che il Comune si sarebbe surrogato nell’obbligazione. Se il privato non paga, paga il Comune! C’erano pure consiglieri fortemente contrari all’operazione e dai verbali vengono fuori i nomi di Caterina Casonato, Fabio Osti, Massimo Gasparetto…purtroppo rimasti inascoltati. Votò contro anche l’allora consigliere Merchiori , insieme a Piccininno e Curina per citare alcuni.
Questa clausola all’art. 21 della convenzione , ha effetto detonante, ed è stata più volte segnalata dalla sottoscritta in consiglio comunale e dall’intera commissione d’inchiesta Baldetti, che presiedevo,  nella relazione inviata alla corte dei conti.
Per il caso 'ex Baldetti' , giusto ricordare che  abbiamo già un lodo da 1,4 milioni di euro a nostro sfavore. Una convenzione pessima approvata dalla maggioranza di Avezzù (maggioranza per modo di dire  14 consiglieri su 44 nominati votarono questa bomba ad orologeria),  con parere favorevole dei dirigenti del comune".
 Ed eccoci qua. Con la Unipol che ci chiede 4 milioni e mezzo di euro.
 Chi deve risolvere ora i danni causati dalla bomba ad orologeria che abbiamo deciso di tenere in tasca ?
 A prescindere da come andrà a finire la questione legale , spero nell’avvocato di fresca nomina, affinchè faccia emergere la disparità di trattamento tra comune e privati, faccio una domanda a tutti: come hanno fatto quei 14 consiglieri ad approvare e i vari dirigenti a dare parere favorevole a questa proposta che espressamente prevedeva un trattamento estremamente penalizzante per il Comune?  La mia rabbia di cittadina deriva dal fatto che quelle persone deputate a difendere e tutelare il Comune da potenziali danni, in cui avevo fiducia  fino a due, tre anni fa,  sono rimasti fermi o addirittura (come emerge dal verbale della votazione del 2005 ) hanno consigliato l’operazione. Solo con l’esperienza da consigliere ho però realizzato tutte le profonde crepe della macchina amministrativa.
E’ possibile che di fronte a questi fatti non risponda nessuno?
E’ possibile che i cittadini chiamati a votare il prossimo maggio non ne tengano conto e diano nuovamente fiducia a chi ci ha trascinato nei Tribunali con “l’affare” del Polo natatorio?  

Silvia Menon




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