La consulenza legale sul Polo
Natatorio è ben oltre il ritardo!
La consulenza legale doveva
chiederla Paolo Avezzù , quando era sindaco , prima di far votare al
consiglio comunale il project financing per il POLO NATATORIO. Paolo Avezzù e la sua
Giunta (in particolar modo un accorato promotore era l’assessore Piscopo)
dovevano farsi questo scrupolo prima di dire SI. Questi 3mila 135 euro che oggi
spende il comune per consulenze ad un avvocato sono lacrime sul latte versato.
"La Unipol ci chiede di
pagare 4 milioni e mezzo di euro. Sono debiti della Veneto Nuoto che ha realizzato il
polo natatorio di viale Porta Po che al momento è inadempiente con la UNIPOL.
Uno che non è a conoscenza
dei fatti esclama giustamente - e che diamine c’entra il Comune in una disputa
tra società private? - Purtroppo c’entra .
14 consiglieri a febbraio del
2005 (voti favorevoli : Di Meo, Visentin,
Lavezzo, Giomo, Steffenel, Bellinazzi, Bimbatti, Settini, Bellinello, Gennari,
Salvan, Venuto, Borgato, Avezzù P.). e alcuni dirigenti,
hanno approvato e dato parere favorevole ad un contratto che prevedeva
espressamente all’art. 21 comma III , in caso di inadempimento nel pagamento
dei debiti della Veneto Nuoto , che il Comune si sarebbe surrogato
nell’obbligazione. Se il privato non paga, paga il Comune! C’erano pure consiglieri
fortemente contrari all’operazione e dai verbali vengono fuori i nomi di
Caterina Casonato, Fabio Osti, Massimo Gasparetto…purtroppo rimasti
inascoltati. Votò contro anche l’allora consigliere Merchiori , insieme a
Piccininno e Curina per citare alcuni.
Questa clausola all’art. 21
della convenzione , ha effetto
detonante, ed è stata più volte segnalata dalla sottoscritta in consiglio
comunale e dall’intera commissione d’inchiesta Baldetti, che presiedevo,
nella relazione inviata alla corte dei conti.
Per il caso 'ex Baldetti' ,
giusto ricordare che abbiamo già un lodo da 1,4 milioni di euro a nostro
sfavore. Una convenzione pessima approvata dalla maggioranza di Avezzù
(maggioranza per modo di dire 14 consiglieri su 44 nominati votarono
questa bomba ad orologeria), con parere favorevole dei dirigenti del
comune".
Ed eccoci qua. Con la Unipol
che ci chiede 4 milioni e mezzo di euro.
Chi deve risolvere ora
i danni causati dalla bomba ad orologeria che abbiamo deciso di tenere in tasca ?
A prescindere da come
andrà a finire la questione legale , spero nell’avvocato di fresca nomina,
affinchè faccia emergere la disparità di trattamento tra comune e privati,
faccio una domanda a tutti: come hanno fatto quei 14 consiglieri ad approvare e
i vari dirigenti a
dare parere favorevole
a questa proposta che espressamente prevedeva un trattamento estremamente
penalizzante per il Comune? La mia rabbia di cittadina deriva
dal fatto che quelle persone deputate a difendere e tutelare il Comune da
potenziali danni, in cui avevo fiducia fino
a due, tre anni fa, sono rimasti fermi o addirittura (come emerge dal
verbale della votazione del 2005 ) hanno consigliato l’operazione. Solo con l’esperienza da
consigliere ho però realizzato tutte le profonde crepe della macchina
amministrativa.
E’ possibile che di fronte a
questi fatti non risponda nessuno?
E’ possibile che i cittadini
chiamati a votare il prossimo maggio non ne tengano conto e diano nuovamente
fiducia a chi ci ha trascinato nei Tribunali con “l’affare” del Polo
natatorio?
Silvia Menon

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