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| Andrea Borgato - Pd- Circolo Bachelet |

Nota dei consiglieri Menon (Rovigo
si Ama) e Borgato (PD). La Corte dei conti ci ha dato ragione. E' la politica
che deve attivarsi in prima persona per preservare il comune dal buco dei
derivati. Non gli uffici. E lo ha detto a novembre, ben prima che il consiglio
bocciasse la nostra mozione, indirizzando le proprie osservazioni al Presidente del Consiglio.
La Corte dei Conti con delibera del 20 novembre 2013 ha rilevato una serie di criticità nel
rendiconto comunale del 2011. A pag. 30 del verbale si analizzano i “ben noti”
contratti derivati, gli Swap , che nell’anno in questione (2011) hanno generato
flussi in uscita per 153.761 €.
I magistrati della Corte ricordano come tale strumento aleatorio
rappresenta un rischio per il Comune che
“ può determinare preoccupanti ricadute sulla sana gestione finanziaria dell’ente
in termini di oneri”. Per tale motivo la Corte dei Conti invita
“l’amministrazione comunale di Rovigo a
seguire con particolare attenzione l’andamento di detti strumenti e se, dal
caso adottare le opportune misure correttive”.
Importante è focalizzare il destinatario dell’invito : non sono gli
uffici comunali, ma l’amministrazione comunale.
Risulta antipatico dire “l’avevamo
detto noi!” eppure che altro possiamo dire?
A novembre scorso abbiamo presentato
una mozione per dare impulso politico ad un’azione a protezione della
sana gestione finanziaria dell’ente , promuovendo l’autotutela sui contratti
Swap, e alcuni consiglieri il 2 dicembre
hanno ben veduto di celarsi dietro un
“Ci penseranno gli uffici”! bocciando la nostra mozione. Certo che ci devono
pensare tecnicamente gli uffici, responsabili per la loro parte , ma la
politica la dovrebbero fare i
consiglieri, la traccia la dobbiamo indicare noi e le orecchie la Corte dei Conti le tira
all’amministrazione comunale . Tragicamente buffo un consiglio comunale che
boccia un invito della Corte dei Conti, ma a loro venia , in tale data, i
consiglieri non erano a conoscenza dell’invito pubblicato a gennaio.
Nel 2013 i flussi in uscita per gli swap si sono attestati sui 440.156 € . Un aumento preoccupante
. A giugno avremo il punto di rottura i flussi in uscita supereranno quelli in
entrata ricevuti nei primi anni: quale
momento migliore per contrattare con gli istituti bancari una risoluzione ?
Per questo la prima sconfitta della mozione sui
derivati di dicembre non ci scoraggia, per questo la ripresenteremo, forti
dell’invito della Corte dei Conti , che ora tutti conoscono. Crediamo non sia
più possibile rimandare un intervento per il bene della nostra città e delle
nostre tasche di cittadini.
Ora è davvero tempo di
fare politica.
I consiglieri comunali
Silvia Menon e Andrea
Borgato

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