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mercoledì 5 febbraio 2014

Voglio vederci chiaro sui lampioni




Ci sono  comuni in Italia che abbattono le spese per la pubblica illuminazione di molto. Moltissimo. E questo grazie a ottimi bandi di gara, veri e propri strumenti di risparmio. Vedo percentuali dichiarate anche del 70%. L’obiettivo risparmio energetico e sostenibilità viene imposto a livello internazionale . Solo dai giornali apprendo quello che invece ha fatto questa amministrazione. Sono indignata , come e forse più che in altre occasioni.
I Costi: LA PUBBLICA illuminazione nel 2012 è costata al Comune 1 milione 150mila euro circa. Più 650mila euro per gli uffici.  Totale 1,8 milioni di bollette.
Il Progetto efficienza energetica : Su indicazione della Fondazione Cariparo nel 2012 il Comune di Rovigo , in collaborazione con le Province di Padova e Rovigo, ha  partecipato ad un progetto chiamato 3L con lo scopo di ottenere efficienza energetica negli edifici pubblici  e nell’illuminazione pubblica.   Tale importante progetto veniva ad essere finanziato con Fondi Europei in particolare il Fondo Elena che finanzia la predisposizione dei bandi di gara ritenuti  la chiave di volta per ottenere risparmio ed efficienza . Così a settembre 2012 la Giunta  Piva delibera. Finalmente una buona delibera, su suggerimento della Fondazione Cariparo, ma comunque accogliere un buon suggerimento è cosa intelligente.
Consip: Forse troppo. La doppia personalità della giunta Piva (altro che Dottor Jekyll e Mr. Hide) mentre con una mano firmava di aderire all’importantissimo progetto a distanza di un anno cambiava totalmente opinione : a cosa serve fare i bandi?  A niente tutto tempo perso, meglio andare direttamente da Consip (società pubblica oggetto di una bella puntata di Report).
I costi della gara vengono posti come giustificazione dalla delibera della Giunta Piva di dicembre 2013 , ebbene i costi della gara sono una sciocchezza, vanno caricati alla ditta che vince e comunque con il Fondo Elena ci venivano finanziate. L'amministrazione scrive in una nota ufficiale che affidando a Consip ha risparmiato “rispetto ai costi che si sarebbero dovuti sostenere per l’indizione di una gara europea”. Questa si chiama disinformazione. Questo è il gioco di dire delle mezze verità, per confondere le idee.  “Sono state seguite le procedure previste e indicate dal Ministero dell’Economia e della Finanza”, scrive il Comune. Ma la legge prevede che l'amministrazione aderisca a Consip solo se riesce a dimostrare che è l'offerta più vantaggiosa. Dove sono i conti? Dove sono i confronti con altre offerte? Qual è il lavoro che hanno fatto gli uffici per scegliere? Solo il confronto con la spesa storica non basta.
E IL CONSIGLIO comunale?  Non una discussione in consiglio . Delibera di Giunta a dicembre dopo che ad agosto il dirigente aveva aderito con determina alla convenzione Consip. Firma di un contratto per nove anni e con un valore di oltre dieci milioni di euro . Milioni di euro in ballo, e la politica deve stare a guardare? O è la politica che ha spinto il dirigente a prendere quella decisione ed ora scarica su di lui la responsabilità di una scelta che espone l'amministrazione al rischio ricorsi ed al danno erariale?Il 20 dicembre ho sollevato il problema con un interrogazione all’assessore Piscopo che non mi ha mai risposto. Adesso spero solo che il Tar ci salvi. Perché chi ci perde non è Bruno Piva, ma i cittadini contribuenti del Comune di Rovigo, beffati ancora una volta , dopo aver sopportato  disservizi crescenti in merito alla pubblica illuminazione.
E’ giusto annullare quella determina e quella delibera di Giunta. Farò tutto ciò che mi è possibile per arrivare all’annullamento senza parteggiare per alcun privato, io pretendo la gara e che sia un’ottima gara, studiata e volta a farci risparmiare.
IO VOGLIO vederci chiaro.  E ‘ inutile sindaco sputare sulle associazioni (prima i commercianti del centro, ora Assindustria e poi chissà…) perché forse in realtà si sta solo sputando controvento, cioè contro noi stessi.

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