Ci sono comuni in Italia che abbattono le spese per la
pubblica illuminazione di molto. Moltissimo. E questo grazie a ottimi bandi di
gara, veri e propri strumenti di risparmio. Vedo percentuali dichiarate anche
del 70%. L’obiettivo risparmio energetico e sostenibilità viene imposto a
livello internazionale . Solo dai giornali apprendo quello che invece ha fatto
questa amministrazione. Sono indignata , come e forse più che in altre
occasioni.
I Costi: LA PUBBLICA illuminazione
nel 2012 è costata al Comune 1 milione 150mila euro circa. Più 650mila euro per
gli uffici. Totale 1,8 milioni di
bollette.
Il
Progetto efficienza energetica : Su indicazione della Fondazione Cariparo
nel 2012 il Comune di Rovigo , in collaborazione con le Province di Padova e Rovigo,
ha partecipato ad un progetto chiamato
3L con lo scopo di ottenere efficienza energetica negli edifici pubblici e nell’illuminazione pubblica. Tale
importante progetto veniva ad essere finanziato con Fondi Europei in
particolare il Fondo Elena che finanzia la predisposizione dei bandi di gara
ritenuti la chiave di volta per ottenere
risparmio ed efficienza . Così a settembre 2012 la Giunta Piva delibera. Finalmente una buona delibera,
su suggerimento della Fondazione Cariparo, ma comunque accogliere un buon
suggerimento è cosa intelligente.
Consip:
Forse troppo. La doppia personalità della giunta Piva (altro che Dottor Jekyll
e Mr. Hide) mentre con una mano firmava di aderire all’importantissimo progetto
a distanza di un anno cambiava totalmente opinione : a cosa serve fare i
bandi? A niente tutto tempo perso,
meglio andare direttamente da Consip (società pubblica oggetto di una bella
puntata di Report).
I costi della gara vengono posti come
giustificazione dalla delibera della Giunta Piva di dicembre 2013 , ebbene i
costi della gara sono una sciocchezza, vanno caricati alla ditta che vince e
comunque con il Fondo Elena ci venivano finanziate. L'amministrazione scrive in
una nota ufficiale che affidando a Consip ha risparmiato “rispetto ai costi che
si sarebbero dovuti sostenere per l’indizione di una gara europea”. Questa si
chiama disinformazione. Questo è il gioco di dire delle mezze verità, per
confondere le idee. “Sono state seguite le procedure previste e indicate
dal Ministero dell’Economia e della Finanza”, scrive il Comune. Ma la legge
prevede che l'amministrazione aderisca a Consip solo se riesce a dimostrare che
è l'offerta più vantaggiosa. Dove sono i conti? Dove sono i confronti con altre
offerte? Qual è il lavoro che hanno fatto gli uffici per scegliere? Solo il
confronto con la spesa storica non basta.
E IL
CONSIGLIO comunale? Non una
discussione in consiglio . Delibera di Giunta a dicembre dopo che ad agosto il
dirigente aveva aderito con determina alla convenzione Consip. Firma di un
contratto per nove anni e con un valore di oltre dieci milioni di euro .
Milioni di euro in ballo, e la politica deve stare a guardare? O è la politica
che ha spinto il dirigente a prendere quella decisione ed ora scarica su di lui
la responsabilità di una scelta che espone l'amministrazione al rischio ricorsi
ed al danno erariale?Il 20 dicembre ho
sollevato il problema con un interrogazione all’assessore Piscopo che non mi ha
mai risposto. Adesso spero solo che il Tar ci salvi. Perché chi ci perde
non è Bruno Piva, ma i cittadini contribuenti del Comune di Rovigo, beffati
ancora una volta , dopo aver sopportato
disservizi crescenti in merito alla pubblica illuminazione.
E’ giusto annullare quella determina e quella
delibera di Giunta. Farò tutto ciò che mi è possibile per arrivare
all’annullamento senza parteggiare per alcun privato, io pretendo la gara e che
sia un’ottima gara, studiata e volta a farci risparmiare.
IO VOGLIO
vederci chiaro. E ‘ inutile sindaco
sputare sulle associazioni (prima i commercianti del centro, ora Assindustria e
poi chissà…) perché forse in realtà si sta solo sputando controvento, cioè contro
noi stessi.

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