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martedì 19 febbraio 2013

tu chiamale se vuoi.... elezioni

C'era una volta un pifferaio magico che prometteva di trasformare l'acqua in vino, che assicurava con il suo crine innestato che tutto al mondo è possibile, che il denaro e le belle donne , i due "oggetti" fondamentali del suo credo, spettano a tutti quelli che lo votano, felicità e tanta Ginevra a tutti.
Arrivato al potere riusci' a trasformare le sue aziende sull'orlo del fallimento in autentici gioielli dagli utili decuplicati, rimandando al turno successivo il premio agli elettori. Rimanda e rimanda passano vent'anni.
E tutti gli elettori, anche le casalinghe di cinquantanni che lui manco degnerebbe di uno sguardo, continuano a votarlo e difenderlo a spada tratta.
Nel momento in cui si rende conto che l'unica mossa da fare dopo aver abolito l'ICI sulla prima casa e depauperato ogni tipo di risorsa pubblica, è reintrodurre altre imposte, decide di lasciar andare la barra del comando . Appoggia i professori. Dei freddi antipatici privi del suo fascino , che con calcolatore alla mano ristabiliscono un po' dell'equilibrio perduto. Ma nessuno è felice coi professori, nessuno è affascinato.
Intanto il degrado politico diventa degrado sociale e la rabbia degli onesti cresce e raggiunge le viscere dove fa più male. E tante brave e oneste persone con la panza in dissesto si schierano con un comico che vuol fare il politico. Sarà questa la soluzione? Un comico che fa il politico che scaccia il politico ormai divenuto comico? Parma insegna.
C'è chi vuol fermare il declino, chi lo vuole accelerare, i rivoluzionari, gli affascinanti, quelli che difendono la famiglia (perchè ne hanno almeno 3-4 di famiglie) insomma l'imbarazzo della scelta.
Allora scegliamo, con consapevolezza e con la testa, no sempre con la panza.
Quello che non ci possiamo permettere davvero è l'ingovernabilità tipica che ha segnato altri paesi oggetto di speculazioni finanziarie, non ci possiamo permettere gli anni '80 e i governi di 6 mesi.
Per questo ritengo che anche se non sopporto il termine"tranquillo", anche se non ricordo molte proposte ma ricordo una dichiarazione blasfema sui dottori commercialisti , anche se  ricevo in media 10 inviti per pizzate al giorno (spero i candidati non siano intolleranti al glutine) , il voto utile sia uno solo. E a Rovigo, terra ormai di festa alla Ginevra, e nel Veneto degli appalti milionari ritengo sia doppiamente utile.
Ho firmato per l'Italia Bene Comune. E rispetto i patti. Sempre. Sempre con Matteo Renzi.

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