Non sto con Monini, non sostengo Frigato, non tifo per Nadia
Romeo.
Non voto alle primarie.
Mi tocca scriverlo perché ogni giorno c’è qualcuno che mi
ferma per strada e che mi chiede chi voto. O peggio, c’è chi mi dà tra i
sostenitori di uno o dell’altro. Niente di tutto ciò.
Rovigo ha bisogno che una classe politica di dinosauri (gli
stessi cognomi dal 1990 ad oggi) venga spazzata via. Ha bisogno delle pulizie
di primavera.
E nessuno dei candidati alle primarie farà pulizia.
Sono tutti garanzia di auto conservazione. Sta andando in scena la rivincita
del congresso del Partito Democratico, un congresso mai nato. Monini per gli
sconfitti. Nadia Romeo per i vincitori. Federico Frigato che si risveglia
puntuale ad ogni elezione.
Le primarie legittimano chi le vince anche se a votare
andranno gli stranieri che a maggio non hanno diritto di voto, e maggiore è la partecipazione
più sarà legittimato chi vince. Chi accetta le regole del gioco, accetta anche
il risultato. Non partecipo alle primarie di una coalizione fatta di persone
che non cambieranno nulla e non la legittimo con il mio voto. E non voglio a
fianco gli sconfitti che con una scusa qualsiasi romperanno il patto delle
primarie.
Non mi interessano i compromessi, neanche se garanzia di
vittoria. Per tre anni sono stata libera e in prima linea contro la politica
dei mediocri e posso continuare a farlo.
Onestamente.
Per questo dichiaro già che a maggio voglio votare una lista
civica, una civica vera , non una lista a sostegno di Pd, Lega o Forza Italia.
Una civica fatta di persone che hanno già una vita ,
anche senza la politica. Non gente che vive di dinamiche di partito .
Non aspetto di vedere chi vince e chi perde alle
primarie, perché non serve a nulla riempirsi la bocca con la parola
cambiamento quando le persone sono sempre le stesse.
Se la situazione resta questa: lo squallore anni ‘90, allora
la lista civica la faccio io. In tanti me lo chiedono. Se la gente che stimo ci
sta, si parte.
Solo facce nuove e pulite, un taglio netto con il passato e
con le gabbie dei partiti. E se la gente voterà ancora sempre gli stessi, vorrà
dire che a Rovigo va bene così.
Ma se a Rovigo la gente vuole cambiare qualcosa, allora
decida di cambiare prima di tutto le facce. Piazzapulita.

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