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venerdì 30 gennaio 2015

Piazzapulita



Non sto con Monini, non sostengo Frigato, non tifo per Nadia Romeo.

Non voto alle primarie.

Mi tocca scriverlo perché ogni giorno c’è qualcuno che mi ferma per strada e che mi chiede chi voto. O peggio, c’è chi mi dà tra i sostenitori di uno o dell’altro. Niente di tutto ciò.

Rovigo ha bisogno che una classe politica di dinosauri (gli stessi cognomi dal 1990 ad oggi) venga spazzata via. Ha bisogno delle pulizie di primavera.

E nessuno dei  candidati alle primarie farà pulizia. Sono tutti garanzia di auto conservazione. Sta andando in scena la rivincita del congresso del Partito Democratico, un congresso mai nato. Monini per gli sconfitti. Nadia Romeo per i vincitori. Federico Frigato che si risveglia puntuale ad ogni elezione.

Le primarie legittimano chi le vince anche se a votare andranno gli stranieri che a maggio non hanno diritto di voto, e maggiore è la partecipazione più sarà legittimato chi vince. Chi accetta le regole del gioco, accetta anche il risultato. Non partecipo alle primarie di una coalizione fatta di persone che non cambieranno nulla e non la legittimo con il mio voto. E non voglio a fianco gli sconfitti che con una scusa qualsiasi romperanno il patto delle primarie.

Non mi interessano i compromessi, neanche se garanzia di vittoria. Per tre anni sono stata libera e in prima linea contro la politica dei mediocri e posso continuare a farlo.
Onestamente.

Per questo dichiaro già che a maggio voglio votare una lista civica, una civica vera , non una lista a sostegno di Pd, Lega o Forza Italia.
Una civica fatta di persone che hanno già una vita  , anche senza la politica. Non gente che vive di dinamiche di partito .
Non aspetto di vedere chi vince e chi perde alle primarie,  perché non serve a nulla riempirsi la bocca con la parola cambiamento quando le persone sono sempre le stesse.

Se la situazione resta questa: lo squallore anni ‘90, allora la lista civica la faccio io. In tanti me lo chiedono. Se la gente che stimo ci sta, si parte.

Solo facce nuove e pulite, un taglio netto con il passato e con le gabbie dei partiti. E se la gente voterà ancora sempre gli stessi, vorrà dire che a Rovigo va bene così.
Ma se a Rovigo la gente vuole cambiare qualcosa, allora decida di cambiare prima di tutto le facce.  Piazzapulita.


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