L’esposto alla Corte dei conti di Venezia del 22 febbraio 2013 sui
costi del ‘Passante nord’ è stato integrato ad ottobre 2014 e inviato al
sostituto procuratore Dott.ssa Imposimato che ha in mano il fascicolo.
L’integrazione è firmata dagli ex consiglieri comunali Barbara Businaro,
Michela Furin, Matteo Masin, Silvia Menon, Federico Frigato, Nadia Romeo,
Franco Ruzzante e Giovanni Nalin. Fondamentale lo stimolo e la redazione
concreta dei rappresentanti del comitato residenti della Commenda: Vincenzo
Bellinello, Enrico Paparella ed Erika Alberghini. Ma
ricordiamo da subito che quella del Passante Nord è la battaglia per eccellenza
della Rete dei comitati cittadini a cui i consiglieri d’opposizione hanno
risposto . Stiamo parlando di cittadinanza attiva, cioè del modo più alto di
fare politica.
A rendere doverosa l’integrazione sono stati i fatti verificatisi
da febbraio 2013 in poi. Su tutti, il pagamento da parte del comune di Rovigo
del saldo dell’opera: 544mila euro. Gli ultimi di oltre 8 milioni. I mandati di
pagamento sono stati emessi il 10 dicembre 2013, su determina
dirigenziale di 11 mesi prima, pubblicata solo dopo il
pagamento.
Ma quale opera è stata saldata ?
Viene chiamato ‘Passante nord’ il collegamento stradale (ad oggi non
realizzato) tra la Tangenziale e viale Porta Adige all’altezza di via
Calatafimi. Dal 2004 il progetto era previsto su via
Calatafimi, a nord dello scolo Ceresolo. Il cambio di tracciato, ora a sud, è
avvenuto su parere di Veneto Strade Spa (società della Regione e stazione
appaltante) ed è stato accettato dal consiglio comunale il 21 febbraio 2013, a
maggioranza. Il tracciato a sud costa più di quello a nord, lo conferma
Veneto Strade. Il preventivo 2013 è di 6,1 milioni.
Passante nord è soltanto una parte di un’opera ben più complessa
concepita nel 2003. Il nome tecnico è ‘intervento 75’. La parte più costosa
sarebbe dovuta essere l’incrocio a livelli separati (sottopassaggio) tra la
Tangenziale e viale Tre Martiri. Non è stato realizzato per problemi di natura
geologica riscontrati in un secondo momento. Ora c’è una rotatoria.
Quell’insieme di opere aveva un costo complessivo preventivato di 24,8 milioni
di euro. Alla fine, l’intervento 75, è stato dato per ultimato. Le opere
realizzate sono molto meno delle previste. Ma è costato 28 milioni 636mila
euro. A dicembre 2012 il dirigente responsabile del comune di Rovigo, ha
attestato la completa realizzazione di ‘intervento 75’, come modificato.
Tante le varianti. La seconda nel 2008, di 5 milioni, il 31% della
base contrattuale. La legge sugli appalti prevede che varianti eccedenti il 20%
portino ad una nuova gara. Una terza variante, probabilmente del 2009, stralcia
opere per 5 milioni tra le quali il tratto finale del ‘Passante nord’ e
l’incrocio a livelli sperati. La documentazione delle varianti, chieste a più
riprese dai consiglieri comunali, non è stata fornita. Così come la contabilità
economica dell’opera.
La giunta regionale il 19 settembre 2012 riparte un
integrazione di fondi per 11 milioni di euro (su un totale di progetto di 16)
per il ‘Completamento della tangenziale nord e tangenziale ovest di
Rovigo’. Dunque un nuovo progetto, che riprende il ‘Passante nord’.
Intanto Veneto Strade da primavera 2013 appalta costi riconducendoli
ancora all’intervento 75: perizie, indagini, relazioni per 129mila euro. E
vengono saldati 113mila euro. In più, stanzia 6.968 euro per compensi
all’avvocato Alfredo Biagini per un ricorso al Tar. Questo perché il
Ministero dei beni culturali il 21 gennaio 2014 ha decretato ‘parco Alexander
Langer’ di interesse culturale, e l’ha vincolato.

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