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martedì 8 aprile 2014

TANA LIBERA TUTTI - consenso versus futuro


Il PD ha proposto un emendamento in commissione Finanze al  decreto Legge n. 16/2014 su cui esprimo il mio dissenso totale.

In tutta Italia il ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) ha mandato gli ispettori a spulciare i conti delle ragionerie degli enti pubblici. Tantissimi i comuni messi al setaccio. Anche Rovigo, a cavallo tra la fine del 2012 e il 2013. Tra le tante cose scoperte dagli ispettori, una in particolare è degna di nota. I dirigenti di Rovigo hanno incassato troppi compensi di salario accessorio. Complessivamente circa un milione di euro. I dirigenti interessati sono sei. Ma non solo loro avrebbero avuto troppo, negli anni anche i dipendenti. Moltissimi di loro (in tutto in Comune sono quasi 300), dovrebbero restituire cifre anche pari a 2 o 3mila euro.  I dirigenti provano a difendersi. Inviano le controdeduzioni e le fanno firmare al sindaco Bruno Piva. Ma niente da fare, il Mef gliele smonta e conferma i rilievi. 

A marzo esce il decreto Legge n. 16  che prevede espressamente che Le regioni e gli enti locali che non hanno rispettato i vincoli finanziari posti alla contrattazione collettiva integrativa sono obbligati a recuperare integralmente, a valere sulle risorse finanziarie a questa destinate, rispettivamente al personale dirigenziale e non dirigenziale, le somme  indebitamente erogate mediante il graduale riassorbimento delle stesse. In pratica il messaggio è “ Restituite a rate (se il controllo ha riguardato 5 anni, la restituzione avverrà in 5 anni) quanto indebitamente percepito”. Stiamo parlando per un dipendente comunale medio di restituire circa 400 € l’anno.

Novità di quest’anno che fa capire la misura di questo fenomeno, a livello fiscale nel modello Unico viene previsto un apposita casella per portare in deduzione dai redditi quanto effettivamente restituito dei compensi degli anni precedenti.

Un quadro perfetto : ci sono delle regole, i controllori dichiarano che  non sono state rispettate,  viene restituito il dovuto, senza multe o sanzioni , ma ridai indietro quello che non ti spettava in comode rate annuali.

A questo punto cosa fa il Pd? Promuove un'azione parlamentare per sanare la situazione. Ovvero  un emendamento  che va  a mettere una toppa. Al solo scopo di non costringere i dipendenti a restituire le cifre percepite, secondo quanto afferma il Ministero, indebitamente.  Naturalmente il tana libera tutti vale anche per i dirigenti.

Stiamo parlando di soldi percepiti indebitamente, secondo il Ministero. Si tratta di restituire ciò che non era dovuto. Un concetto parente stretto di quello di giustizia. E stiamo parlando di una categoria, quella dei dipendenti statali, comunali in questo caso, che in questi anni di profonda crisi e precariato rappresentano comunque una classe privilegiata. Lavoratori con uno stipendio dignitoso, basso magari, ma dignitoso, con il quale possono vivere. Quello stipendio che i miei coetanei fanno fatica a vedere e che li costringe ad andare all’estero o a rimandare la voglia di farsi una famiglia . Stiamo parlando di lavoratori che non rischiano il posto come chi è in una fabbrica che produce in concorrenza con Cina e India. Quindi persone che possono, nel tempo, restituire i soldi percepiti indebitamente senza rovinare le proprie famiglie. 

E tutto questo perché, ne sono convinta, è ancora ben radicata la logica della politica fatta alla ricerca del consenso in un sistema in cui i sindacati dovrebbero assumersi  le proprie responsabilità.  Chi va difeso in questo momento storico? Il dipendente comunale a tempo indeterminato o il trentenne precario umiliato ad ogni scadenza di contratto ? E’ la logica della ricerca del consenso, fatta “accontentando” intere categorie con azioni che vanno a toccare direttamente le loro tasche.  Mi dispiace, ma il consenso non è tra le mie priorità .


Vi  chiedo : quando mai ad un controllo dell’Agenzia delle Entrate subito da migliaia di artigiani e commercianti  contribuenti , segue un provvedimento legislativo “Tana libera tutti”? non devi restituire nulla?

Credo i dipendenti siano incolpevoli di quanto accaduto, altrettanto  non posso dire per i dirigenti pubblici degli Enti locali di mezza Italia (ho visto sul sole 24 ore che i controlli a tappeto hanno interessato diversi Enti).  Ma incolpevole non significa che possono trattenersi i maggiori importi  percepiti. Si rifacciano su chi ha sbagliato i calcoli.

Occorre sia chiaro che se l’emendamento sarà approvato il tutto avverrà a scapito delle generazioni future, dei miei coetanei ancora precari .

Non posso non continuare una battaglia che ho iniziato un anno fa , anche se dura e se mi creera’ inimicizie, ma la mia integrità , nella mia scala valoriale, viene qualche posto prima alla mia simpatia.


Silvia Menon

Consigliere comunale

Rovigo si Ama

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