Il PD ha proposto un emendamento in commissione Finanze al decreto Legge n. 16/2014 su cui esprimo il
mio dissenso totale.
In tutta Italia il ministero
dell'Economia e delle Finanze (Mef) ha mandato gli ispettori a spulciare i
conti delle ragionerie degli enti pubblici. Tantissimi i comuni messi al
setaccio. Anche Rovigo, a cavallo tra la fine del 2012 e il 2013. Tra le
tante cose scoperte dagli ispettori, una in particolare è degna di nota. I
dirigenti di Rovigo hanno incassato troppi compensi di salario accessorio.
Complessivamente circa un milione di euro. I dirigenti interessati sono sei. Ma
non solo loro avrebbero avuto troppo, negli anni anche i dipendenti. Moltissimi
di loro (in tutto in Comune sono quasi 300), dovrebbero restituire cifre anche
pari a 2 o 3mila euro. I dirigenti provano a difendersi. Inviano le
controdeduzioni e le fanno firmare al sindaco Bruno Piva. Ma niente da fare, il
Mef gliele smonta e conferma i rilievi.
A marzo esce il decreto Legge n.
16 che prevede espressamente che Le
regioni e gli enti locali che non hanno rispettato i vincoli finanziari posti
alla contrattazione collettiva integrativa sono obbligati a recuperare
integralmente, a valere sulle risorse finanziarie a questa destinate,
rispettivamente al personale dirigenziale e non dirigenziale, le somme indebitamente erogate mediante il graduale
riassorbimento delle stesse. In pratica
il messaggio è “ Restituite a rate (se il controllo ha riguardato 5 anni, la
restituzione avverrà in 5 anni) quanto indebitamente percepito”. Stiamo
parlando per un dipendente comunale medio di restituire circa 400 € l’anno.
Novità di quest’anno che fa capire la misura di questo
fenomeno, a livello fiscale nel modello Unico viene previsto un apposita
casella per portare in deduzione dai redditi quanto effettivamente restituito
dei compensi degli anni precedenti.
Un quadro
perfetto : ci sono delle regole, i controllori dichiarano che non sono state rispettate, viene restituito il dovuto, senza multe o
sanzioni , ma ridai indietro quello che non ti spettava in comode rate annuali.
A questo punto cosa fa il Pd?
Promuove un'azione parlamentare per sanare la situazione. Ovvero un emendamento che va a mettere una toppa. Al solo scopo di non
costringere i dipendenti a restituire le cifre percepite, secondo quanto
afferma il Ministero, indebitamente. Naturalmente il tana libera tutti
vale anche per i dirigenti.
Stiamo parlando di soldi
percepiti indebitamente, secondo il Ministero. Si tratta di restituire ciò che
non era dovuto. Un concetto parente stretto di quello di giustizia. E stiamo
parlando di una categoria, quella dei dipendenti statali, comunali in questo
caso, che in questi anni di profonda crisi e precariato rappresentano comunque
una classe privilegiata. Lavoratori con uno stipendio dignitoso, basso magari,
ma dignitoso, con il quale possono vivere. Quello stipendio che i miei coetanei
fanno fatica a vedere e che li costringe ad andare all’estero o a rimandare la
voglia di farsi una famiglia . Stiamo parlando di lavoratori che non rischiano
il posto come chi è in una fabbrica che produce in concorrenza con Cina e
India. Quindi persone che possono, nel tempo, restituire i soldi percepiti
indebitamente senza rovinare le proprie famiglie.
E tutto questo perché, ne sono convinta, è ancora ben
radicata la logica della politica fatta alla ricerca del consenso in un sistema
in cui i sindacati dovrebbero assumersi
le proprie responsabilità. Chi va
difeso in questo momento storico? Il dipendente comunale a tempo indeterminato
o il trentenne precario umiliato ad ogni scadenza di contratto ? E’ la logica
della ricerca del consenso, fatta “accontentando” intere categorie con azioni
che vanno a toccare direttamente le loro tasche. Mi dispiace, ma il consenso non è tra le mie
priorità .
Vi chiedo : quando mai ad un controllo
dell’Agenzia delle Entrate subito da migliaia di artigiani e commercianti contribuenti , segue un provvedimento
legislativo “Tana libera tutti”? non devi restituire nulla?
Credo i dipendenti siano
incolpevoli di quanto accaduto, altrettanto non posso dire per i
dirigenti pubblici degli Enti locali di mezza Italia (ho visto sul sole 24 ore
che i controlli a tappeto hanno interessato diversi Enti). Ma incolpevole non significa che possono
trattenersi i maggiori importi percepiti. Si rifacciano su chi ha
sbagliato i calcoli.
Occorre sia chiaro che se
l’emendamento sarà approvato il tutto avverrà a scapito delle generazioni
future, dei miei coetanei ancora precari .
Non posso non continuare una
battaglia che ho iniziato un anno fa , anche se dura e se mi creera’
inimicizie, ma la mia integrità , nella mia scala valoriale, viene qualche
posto prima alla mia simpatia.
Silvia Menon
Consigliere comunale
Rovigo si Ama

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