Cerca nel blog

giovedì 6 marzo 2014

Nuoto ai disabili



Ho letto, con sorpresa, che il Comune ha improvvisamente interrotto il servizio nuoto disabili. Niente più piscina per 44 famiglie, già provate dalla vita. Io una proposta ce l'ho: c'è un verbale del Ministero delle finanze che ci spiega che i dirigenti hanno percepito indennità non dovute per circa 1.000.000 di euro. Ecco, io sono perché vengano incassate al più presto e  con quelle si paghi il servizio nuoto ai disabili. 

Appena ho letto dell'interruzione del servizio, ho immediatamente chiesto spiegazioni all'assessore competente, Antonio Saccardin. Lui mi ha risposto tempestivamente che il servizio del nuoto disabili è fatto per una cinquantina di persone di Rovigo con una spesa annuale che si aggira intorno ai 59.000 euro. Anche altri comuni sono coinvolti e partecipano con un'altra trentina di persone, che conseguenze avrà questa sospensione, anche su di loro?
A febbraio è stato chiesto al Comune se rinnovava il contributo ma a quel punto la ragioneria con le difficoltà di quadratura del bilancio di previsione 2014 non ha dato il via libera per l'impegno di spesa. Queste le dichiarazioni dell’assessore.

Può un sindaco votato da migliaia di cittadini nascondersi sotto la coperta delle poste contabili (quando fa comodo) ? Ho letto i giornali stamattina, riportano che la dirigente della ragioneria dott.ssa Nicoletta Cittadin spiega che il motivo della sospensione  è il credito  che abbiamo nei confronti di Polesine Acque, circa 4 milioni. Non potendo più iscriverlo tra i crediti in quanto considerato inesigibile, non si riesce a fare il bilancio. Tutto questo deve ricadere sui cittadini? E’ inaccettabile. Sono anni che la situazione Polesine acque è questa, ma dopo l’intervento della Corte dei Conti di gennaio, tutto si deve risolvere adesso?

Invito il sindaco ad usare la stesse fermezza che si usa con le famiglie dei disabili, nei confronti degli alti funzionari comunali che hanno percepito, secondo gli ispettori del Ministero, indebitamente le indennità.  Stiamo parlando di disabili. Non dei gatti e della loro oasi felina, che sono da me per prima tanto amati, ma non sono persone umane . Per me c’è ancora differenza, ci sono delle priorità.

Politicamente sono contraria all’elargizione generalizzata di premi ad una classe dirigenziale che ha contribuito a determinare  la situazione grave in cui versano le amministrazioni pubbliche e le società pubbliche, insieme ad una classe politica che si lascia dettare le azioni , quando fa loro comodo, dai dirigenti.


Da ultimo segnalo che i ragazzi dell’equipe che segue i disabili hanno portato a termine la settimana di servizio anche se il Comune ha chiamato per interrompere tutto. Siamo ancora in tempo per ripristinare il servizio, ci sono servizi che non possono essere interrotti.

1 commento:

  1. Il problema è che come sempre la politica taglia quello che ritiene meno importante e più facile da gestire! Piuttosto che mettere mano ai propri privilegi o tagliare compensi che andrebbero ad animare scontri all'interno dei poteri forti, tagliano dove sanno che non avranno fastidi.
    Cordialità

    RispondiElimina