All’ordine del giorno in conferenza
capigruppo una possibile incompatibilità
del consigliere Silvia Menon . Consigliere comunale e membro del collegio
sindacale in una società partecipata.
Sono consigliere comunale d’opposizione da giugno 2011, eletta nella lista
civica Rovigo si Ama.
La mia professione è quella di dottore commercialista e revisore legale.
Al momento dell’elezione ho dichiarato le mie cariche nei collegi sindacali ,
organo societario che verifica che legge
e statuto siano rispettati dalle società e che il bilancio corrisponda al vero.
La nomina in quest’organo si riceve per mandato fiduciario. Ma obblighi e
responsabilità non sono solo verso la società, ma anche verso i terzi creditori
e più in generale nell’interesse pubblico alla corretta gestione societaria.
E’ mio , in primis, l’onore di verificare incompatibilità tra la posizione
di consigliere comunale e di componente
di collegio sindacale . Da sempre l’Anci e la giurisprudenza
asseriscono che non vi è alcuna incompatibilità tra i due ruoli, anzi
addirittura l’Anci afferma che un sindaco
potrebbe fare il revisore in una partecipata, nulla osta!
Ebbene dopo 3 anni in cui la mia posizione è invariata ( ho 1 carica nel collegio sindacale di una partecipata) e in cui la legge non è cambiata, dopo 3 anni si sollevano dubbi sulla mia incompatibilità derivanti da un articolo del 2000.
Senza che esista alcun precetto normativo che espressamente preveda questa incompatibilità.
Si parla di nuove interpretazioni...
Ebbene dopo 3 anni in cui la mia posizione è invariata ( ho 1 carica nel collegio sindacale di una partecipata) e in cui la legge non è cambiata, dopo 3 anni si sollevano dubbi sulla mia incompatibilità derivanti da un articolo del 2000.
Senza che esista alcun precetto normativo che espressamente preveda questa incompatibilità.
Si parla di nuove interpretazioni...
forse dopo 3 anni di opposizione
appassionata e onesta , non solo politica , e’ venuto il momento di cambiare interpretazione.
Perché fin da subito ho dichiarato che vado in tribunale. Forse qualcuno spera che i consiglieri comunali di maggioranza colgano l’occasione per farmi fuori.
Ora saranno i miei compagni di viaggio consiglieri ad assumersi una
responsabilità così ampia con innegabili risvolti politici e legali. Solo avrei
preferito che gli avversari mi affrontassero a viso aperto non cercando appigli
nei corridoi per silenziarmi .
Chi ha interesse a portare avanti la
vicenda?
Data la mia coerenza e la mia
coscienza personale voglio assicurare tutti Giunta, consiglieri e dirigenti:
niente può farmi stare zitta, niente può impedirmi di chiedere risposte al
Comune o a Veneto Strade, nessuna velata pressione mi farà sospendere i lavori
della Commissione d’inchiesta sulla Baldetti , niente mi fara’ rassegnare a
vedere mal amministrata la mia città . Adesso sarò solo molto più decisa .
Forse do più fastidio ad alcuni dirigenti, che a mio avviso hanno il vero
potere in un Comune, piuttosto che ai miei colleghi del consiglio comunale. Con
i quali sono spesso d’accordo, anche se del Pdl o comunque della parte opposta.
La stessa Michela Targa ha appena valutato di aver raggiunto tutti gli obiettivi
nel 2012 per prendere il pieno del premio produttività. Quello che invece i
dipendenti , che non guadagnano come lei circa 100mila euro l’anno, si possono
scordare. Siamo di fronte a questo, nulla di più. Alla ribellione silenziosa e
poco coraggiosa di una parte della dirigenza che vuole fare fuori chi sta dando
loro più fastidio. E non mi stupirei che una delle ragioni fosse la commissione
d’inchiesta sul project financing della ex piscina Baldetti di cui sono
presidente. Per colpa del quale i privati ci hanno chiesto 7 milioni di euro
tra penale e danni, e siamo all’arbitrato. Ma io ho fiducia nei miei colleghi
del consiglio comunale, di maggioranza e di opposizione. Perché basta leggere
le mie memorie con un’ampia giurisprudenza a sostegno, per capire che non vi è
alcuna incompatibilità tra di due ruoli. E
che non è prevista la decadenza per casi come questo. Sono serena. Questa triste vicenda altro non è che la conferma che
quanto ho fatto finora è andato a segno.

Du soIItest ihr den Arsch aufreißen!
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