Egregi colleghi,
ci troviamo qui oggi a discutere sull’annosa questione del Passante Nord, un’opera che si trascina da molti anni e che ha alimentato i dibattiti non solo in questo consesso ma anche fuori, nelle piazze.
Vorrei che prima di tutto consideraste questa come l’unica cosa positiva della questione : la partecipazione dei cittadini. Non abbiamo mai dibattuto di un argomento così sentito e in cui la cittadinanza attua un’azione popolare, non solo dicendo No ad un tracciato ma mettendo all’opera esperti architetti per elaborare delle soluzioni alternative. Validissime. Non solo critiche ma proposte , la vera cittadinanza attiva . Al di là dell’esito della votazione ritengo che questo rappresenti la vera vittoria. Quella che ognuno di questi volontari potrà testimoniare, la vittoria della società civile , che si è espressa richiedendo il rispetto, non solo di norme regionali, ma della Costituzione stessa della sovranità popolare .
Premesso questo mi rivolgo a voi egregi colleghi in quanto chiamati dal sindaco ad esprimere con un voto la volontà vostra e degli elettori che qui rappresentate.
Queste le mie considerazioni . La mozione del sindaco si richiama a delle valutazioni tecniche di Veneto Strade. Quali sono queste valutazioni ? Chi di voi ha letto le valutazioni tecniche di Veneto strade ? Come è possibile ci siano delle valutazioni tecniche quando l’amministratore Vernizzi ha ribadito a gennaio di quest’anno che è il Comune che deve decidere anche presentando un’ipotesi alternativa. Vorrei vedere scritto nero su bianco le valutazioni e capire come mai le valutazioni di Veneto Strade hanno un peso superiore a quello di svariati architetti della mia città , ma anche a quello dei dirigenti e funzionari comunali. Chi decide quale valutazione tecnica pesa di più? Il sindaco?
Voglio inoltre illustrarvi i miei dubbi sul corretto iter del progetto , anche secondo la LR 11 del 2004.
Dal punto di vista tecnico esprimo delle forti perplessità in merito all’iter seguito da questo progetto. L’inserimento del Passante Nord a Sud del Ceresolo è avvenuto ufficialmente il 30/11/2011 con il parere n.77 della Commissione Regione VAS . Alla Commissione era presente l’assessore Bimbatti , privo di deleghe , e l’arch. Ronsisvalle per i tecnici comunali. In questa Vas si indica o meglio si ordina di stralciare l’infrastruttura prevista a Nord con il tracciato a Sud che era stato oggetto di un progetto preliminare di Veneto strade. Ma a parte l’imposizione di stravolgere la carta della trasformabilità del Pat nulla si scrive sulle motivazioni tecniche che portano a tale enorme cambiamento. L’assessore bimbatti presente senza delega nulla ribadisce o obietta.Si procede poi con la conferenza dei servizi il 10/02/2012 e l’assessore si assume la responsabilità di firmare e recepire il tutto.
Ma che Cos’è la Vas? E’ uno strumento di valutazione delle scelte di pianificazione, valutazione in merito a qualità ambientale , valutazione della salute umana.Quando interviene la Vas?Interviene dopo che un Piano è stato adottato dal Consiglio Comunale e sottoposto al vaglio di enti e cittadini che possono porre delle osservazioni in merito alle scelte effettuate dai loro amministratori.
Una volta quindi che è stato passato il vaglio del Consiglio Comunale e dei cittadini, la Vas dovrebbe dare la propria valutazione motivata su ciò che è stato adottato dal consiglio comunale , vagliato dai cittadini e non invece introdurre un elemento assolutamente nuovo quale un diverso tracciato di una strada che comporta abbattimento di alberi e possibili danni ai residenti. Il tutto come si può leggere nel verbale della VAs il tutto senza la minima motivazione . Si chiede lo stralcio del tracciato a Nord del Ceresolo, riportandolo a Sud senza minimamente indicare le motivazioni di ordine urbanistico o di salvaguardia ambientale che hanno imposto tale scelta.
E’ questo che avrei chiesto all’Ing. Vernizzi se fosse stato presente oggi , avrei chiesto perché? E Perché non è stato messo per iscritto?In questa maniera di procedere si è privato sia il Consiglio Comunale , organo eletto dai cittadini, della sua potestà di indirizzo, sia si è estromesso dalla possibilità di presentare osservazioni ai cittadini.Allora perché il PAT deve essere pubblicato e condiviso con la cittadinanza prima dell’adozione se poi viene stravolto?
Ma ritengo come detto prima che tale modalità sia del tutto estranea ai principi europei che hanno voluto creare la Vas, anzi che tale modalità si scontri con le finalità stesse della Vas quelle cioè di garantire un livello di protezione ambientale al fine di uno sviluppo sostenibile. Verrebbe quasi da pensare ad uno scherzo nel nostro caso specificoo la Vas impone di radere un bosco, impone il superamento di livelli di inquinamento acustico, impone che le case dei nostri cittadini perdano totalmente la qualità della vita .
Ma non posso essere così ingenua da imputare la colpa esclusivamente alla Commissione VAS, l’iter della Vas è impugnabile ma non per questo il caso si chiude qui. Qualcuno dei nostri amministratori era presente alla Commissione del 30/11/2011 , qualcuno ha acconsentito verbalmente , forse, a questa ENORME PRESCRIZIONE IMPOSTA. Qualcuno ha firmato in conferenza dei servizi il tracciato a Sud, sconfessando consigli comunali e cittadinanza tutta.Ed è questo il punto più dolente. Politicamente l’amministrazione comunale ha detto che si è inchinata al volere dei tecnici così facendo ha ben pensato di schivare la responsabilità della scelta fatta: sono i tecnici che ce lo impongono non noi.
E’ come se andassimo al ristorante e invece che decidere noi cosa ordinare e degustare, ci vediamo uscire il cuoco dalla cucina che ci ordina cosa mangiare! Chi pagherebbe quel conto di un pranzo imposto ?
Non ci credo, è troppo comodo . Il politico aveva tutta la possibilità e la potestà di decidere diversamente solo che non l’ha fatto.
Ma veniamo al conto del ristorante…
Ricordo molto bene l’intervento dei Comitati, il consiglio scorso, e il Sig. Bellinello del Comitato Commenda chiese di amministrare la città come il buon padre di famiglia.
Di fronte a scelte importanti e piene di conseguenze per i propri famigliari un buon capo famiglia si ferma e dopo aver analizzato la questione in tutti gli aspetti decide con consapevolezza e pacatezza.
Questo le è stato chiesto dai comitati dei cittadini e questo le chiedo anch’io Sig. Sindaco.
Come si può mandare un assessore in conferenza dei servizi a discutere di un’opera di cui non si conoscono i dati contabili, quanto è stato speso e quanto si spenderà su un tracciato o un altro? Quando mai un padre di famiglia decide senza conoscere quello che sta spendendo? Perché che siano soldi del Comune o contributi regionali sempre dalle tasche dei contribuenti vengono quei soldi.
Neanche l’assessore al bilancio era informato del bonifico da oltre 500.000 € che sta per essere versato a Veneto Strade.
Il Consiglio Comunale si è espresso, più volte, per il tracciato a Nord del Ceresolo, una petizione e la presenza stessa, mai così numerosa, dei tanti volontari dei comitati cittadini sono chiaramente l’espressione di quello che la gente vuole.
Ritengo questo il momento di adempiere al mandato ricevuto dai cittadini o di tradirlo irrimediabilmente per sempre. E’ il momento di meritarsi quella fascia.
Fin’ora la responsabilità di agire e amministrare ignorando costi, valutazioni tecniche e volere dei cittadini se l’è presa solo la Giunta Piva, in particolar modo il sindaco e l’assessore Bimbatti. E vernizzi dice che neanche doveva ripassare in Consiglio la questione perché i giochi sono stati fatti in conferenza dei servizi.
E’ come se andassimo al ristorante e invece che decidere noi cosa ordinare e degustare, ci vediamo uscire il cuoco dalla cucina che ci ordina cosa mangiare! Chi pagherebbe quel conto di un pranzo imposto ?
Non ci credo, è troppo comodo . Il politico aveva tutta la possibilità e la potestà di decidere diversamente solo che non l’ha fatto.
Ma veniamo al conto del ristorante…
Ricordo molto bene l’intervento dei Comitati, il consiglio scorso, e il Sig. Bellinello del Comitato Commenda chiese di amministrare la città come il buon padre di famiglia.
Di fronte a scelte importanti e piene di conseguenze per i propri famigliari un buon capo famiglia si ferma e dopo aver analizzato la questione in tutti gli aspetti decide con consapevolezza e pacatezza.
Questo le è stato chiesto dai comitati dei cittadini e questo le chiedo anch’io Sig. Sindaco.
Come si può mandare un assessore in conferenza dei servizi a discutere di un’opera di cui non si conoscono i dati contabili, quanto è stato speso e quanto si spenderà su un tracciato o un altro? Quando mai un padre di famiglia decide senza conoscere quello che sta spendendo? Perché che siano soldi del Comune o contributi regionali sempre dalle tasche dei contribuenti vengono quei soldi.
Neanche l’assessore al bilancio era informato del bonifico da oltre 500.000 € che sta per essere versato a Veneto Strade.
Il Consiglio Comunale si è espresso, più volte, per il tracciato a Nord del Ceresolo, una petizione e la presenza stessa, mai così numerosa, dei tanti volontari dei comitati cittadini sono chiaramente l’espressione di quello che la gente vuole.
Ritengo questo il momento di adempiere al mandato ricevuto dai cittadini o di tradirlo irrimediabilmente per sempre. E’ il momento di meritarsi quella fascia.
Fin’ora la responsabilità di agire e amministrare ignorando costi, valutazioni tecniche e volere dei cittadini se l’è presa solo la Giunta Piva, in particolar modo il sindaco e l’assessore Bimbatti. E vernizzi dice che neanche doveva ripassare in Consiglio la questione perché i giochi sono stati fatti in conferenza dei servizi.
Ma allora perché questo regalo del sindaco Piva a voi tutti?
Perché questa mozione?
Con questa mozione oggi si chiede a voi di sanare qualsiasi errore nell’iter della Vas, di correggere qualsiasi mancanza amministrativa, perché voi rappresentate l’organo massimo di inidirizzo politico –amministrativo del Comune di Rovigo.
Sappiate che nel momento in cui voterete metterete un grande cerotto su un affare che dura da anni e che ha provocato una ferita, talmente profonda che un cerotto non basterà. Ci saranno conseguenze , che dureranno anni.
Le più importanti sono le conseguenze che subirà la città.
Ma ci saranno conseguenze anche per noi consiglieri.
Le prime di carattere amministrativo perché ci sarà un doveroso approfondimento della questione da parte della Corte dei conti,le seconde dal punto di vista politico, perché chi di noi ha elettori in Commenda, ho chi di noi è stato eletto da chi ama l’ambiente, o chi di noi ha ricevuto i voti degli onesti che chiedono di vedere i conti di quello che pagano, difficilmente vedranno confermato il consenso elettorale al prossimo turno se oggi chiniamo la testa e promuoviamo questa mozione.
Vi chiedo invece, di attendere ulteriori approfondimenti di natura tecnica e contabile che permettono ad un amministratore di votare con consapevolezza , di assumersi consapevolmente le proprie responsabilità amministrative.
Chiedo al sindaco un atto di umiltà per il bene della città, non voglio credere a chi parla di lei come un sindaco interessato solo al mantenimento del potere acquisito, interessato al potere come fine a se stesso, e per questo imponendo una questione di fiducia sulla questione. No sarebbe troppo umiliante per lei chiedere dopo un anno e mezzo la fiducia sulla questione che ha visto svegliare la città come nessun altra.
Non ci voglio credere.
Sindaco ritiri la mozione. Dimostri con questa azione di rispettare il mandato ricevuto dai cittadini, dimostri di meritare la fascia che indossa alle inaugurazioni importanti.
Perché questa mozione?
Con questa mozione oggi si chiede a voi di sanare qualsiasi errore nell’iter della Vas, di correggere qualsiasi mancanza amministrativa, perché voi rappresentate l’organo massimo di inidirizzo politico –amministrativo del Comune di Rovigo.
Sappiate che nel momento in cui voterete metterete un grande cerotto su un affare che dura da anni e che ha provocato una ferita, talmente profonda che un cerotto non basterà. Ci saranno conseguenze , che dureranno anni.
Le più importanti sono le conseguenze che subirà la città.
Ma ci saranno conseguenze anche per noi consiglieri.
Le prime di carattere amministrativo perché ci sarà un doveroso approfondimento della questione da parte della Corte dei conti,le seconde dal punto di vista politico, perché chi di noi ha elettori in Commenda, ho chi di noi è stato eletto da chi ama l’ambiente, o chi di noi ha ricevuto i voti degli onesti che chiedono di vedere i conti di quello che pagano, difficilmente vedranno confermato il consenso elettorale al prossimo turno se oggi chiniamo la testa e promuoviamo questa mozione.
Vi chiedo invece, di attendere ulteriori approfondimenti di natura tecnica e contabile che permettono ad un amministratore di votare con consapevolezza , di assumersi consapevolmente le proprie responsabilità amministrative.
Chiedo al sindaco un atto di umiltà per il bene della città, non voglio credere a chi parla di lei come un sindaco interessato solo al mantenimento del potere acquisito, interessato al potere come fine a se stesso, e per questo imponendo una questione di fiducia sulla questione. No sarebbe troppo umiliante per lei chiedere dopo un anno e mezzo la fiducia sulla questione che ha visto svegliare la città come nessun altra.
Non ci voglio credere.
Sindaco ritiri la mozione. Dimostri con questa azione di rispettare il mandato ricevuto dai cittadini, dimostri di meritare la fascia che indossa alle inaugurazioni importanti.
Per la cronaca tutta la maggioranza tranne Aldo Guarnieri hanno votato la mozione del sindaco che impone il tracciato a Sud.
Compatti.
Non ho paura di queste dimostrazioni di mascolinità dell'haka maori fatta dal Pdl.
Ma ho paura dell'imperizia nell'amministrare la cosa pubblica , ho paura di chi vuole il potere fine a se stesso.

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