Nome quanto mai irriverente per una struttura di ricovero per anziani che si rivela sempre più turbolenta.
La mia mozione presentata con la finalità di verificare dagli stessi anziani ospiti dell'IRAS la soddisfazione rispetto al servizio mensa ha scatenato una reazione scomposta in tutti gli schieramenti in Consiglio Comunale.
Ho più volte ribadito che le strumentalizzazioni politiche non mi piacciono.
Di fronte ad una categoria sensibile e da tutelare come gli anziani ospiti (circa 300 ) , preso atto che il Comune paga le rette di molti ricoverati, e che da poco più di un anno è cambiato il servizio mensa dato in appalto per 6.000.000 € ad una società francese, mi volete spiegare che c'è di male ad andare tutti uniti come consiglio comunale a incontrare gli ospiti e sentire dalle loro bocche pregi e difetti del nuovo servizio?
Molti hanno ritenuto che un questionario agli ospiti fosse una via impraticabile. Mah!
L'importante era metterci la faccia, l'importante era far vedere che il Consiglio Comunale come organo elettivo per eccellenza guardava con attenzione agli utenti, l'importante era dimostrare che tutti gli schieramenti politici non sono interessati solo alle nomine dei cda o a promuovere vari curricula, ma avevano attenzione massima per l'aspetto sociale e umano della casa di riposo , volevano garantire un livello qualitativo nel servizio mensa, tanto essenziale per l'anziano.
Chiunque ha un nonno o un anziano in casa sa quanto spesso il pasto sia l'unica vera gioia della giornata, nutrire il corpo per nutrire l'anima. Bastava solo dimostrare attenzione all'unanimità e senza trincee politiche.
Ma mi è stato risposto che basta l'attenzione dell'Assessore Saccardin e di quei consiglieri che a titolo personale si recano in visita all'Iras.
Nelle lettere anonime che circolano per il Polesine dall'estate 2012 , si denunciano fatti ed atti che possono essere oggetto solo ed eventualmente di un'inchiesta giudiziaria, fattispecie penali o illeciti amministrativi tutti da appurare , ma non certo dai consiglieri comunali. Anche nelle lettere dell'Iras si denuncia mala gestio e mobbing presunte che solo un giudice può vagliare, non certo io.
Invece la qualità di un servizio ripetuto nel tempo come la somministrazione dei pasti deve essere periodicamente dimostrata e può essere vagliata da chiunque.
Una sentita attenzione verso gli anziani si è trasformata in un processo politico. Porre attenzione non significa processare qualcuno, la trasparenza e l'imparzialità di un'azione congiunta di tutto il Consiglio sarebbero stati la massima garanzia e la miglior promozione di un ente sotto attacco. La maggioranza ha scelto invece di rannicchiarsi sotto il guscio. Vedremo se questa si rivelerà la miglior strategia.
Intanto accetto l'invito del Presidente Stocco, e a titolo personale , visiterò l'IRAS.
Nessun commento:
Posta un commento