Il giorno 21 giugno ho proposto per iscritto l’ennesima interrogazione all’assessore ai Lavori Pubblici e ai dirigenti del Comune, su come intendano agire nella cessione della Piscina Baldetti. Durante l’approvazione del bilancio preventivo 2012 , avevo posto il problema sull’Iva inerente la cessione dell’ex Piscina, e dopo ore e ore di discussione, si era chiesto ai consiglieri di stanziare provvisoriamente la cifra di 361.520 € per pagare l’Iva in vista di successivi approfondimenti .
Dopo il 26 marzo è il vuoto. Cerco di sollevare nuovamente la questione con interrogazioni, chiedo se è stato acquisito il parere di un esperto .
In data 8 giugno l’avv. Lembo mi comunica di aver approfondito lui stesso la questione recandosi all’Agenzia delle Entrate , e trasmettendomi il suo parere sulla questione dell’Iva. E’ con sorpresa che leggo che gli approfondimenti hanno riguardato l’assoggettamento o no a Iva del contributo, cosa che mai avevo messo in dubbio . E’ chiaro che il contributo va assoggettato a Iva, l’Iva c’è! non ci piove. Il problema riguarda le modalità di pagamento di quest’Iva : perché qualcuno sostiene vada pagata a parte e io invece chiedo venga letta la convenzione che dice che con la piscina si coprono i 3.615.200 oltre Iva .
Sull’interpretazione dell’articolo 19 della convenzione Polo Natatorio, si tratta di lingua italiana, se mi si dice che “il contributo di 3.615.200 € oltre iva è coperto dalla cessione della Piscina”, non comprendo perché debba aggiungere il pagamento di questa iva in contanti quando espressamente è scritto che la cessione della piscina copre l’intero importo che sarà fatturato dalle imprese, è cioè il controvalore di una fattura.
E’ logico che per il privato che emetterà fattura per il servizio prestato pari a 3.615.200 oltre Iva 10 % sarà sgradevole quell’iva da versare allo Stato. Ma allora cosa deve fare il Comune di Rovigo , per non far rattristare il privato, deve interpretare a suo favore l’art. 19, sconvolgendone il contenuto, e regalargli l’iva di 360.000 € ?
Forse perché tenuti sotto scacco e impauriti da un altro aspetto doloroso della vicenda, cioè la richiesta da parte del privato di una penale per ritardo nella cessione della piscina che ad oggi ammonta a più di due milioni di euro?
Conveniamo tutti che questo è da evitare assolutamente per i risvolti penali che comporterebbe.
Da ultimo mi sento di evidenziare che l’art. 19 della Convenzione al punto II presenta una clausola palesemente vessatoria : nel caso di ritardo nella cessione dell’area da parte del Comune sarà dovuto per ogni giorno di ritardo, l’ 1 per mille del valore del bene. In 3 anni di ritardo il bene sarebbe stato azzerato. Non voglio entrare ora nel merito dei motivi del ritardo della cessione ( a mio modesto giudizio ingiustificabili).
Ma dispiace constatare che nessuno abbia sollevato questo problema , in un atto che è passato per gli uffici, per la giunta , per il consiglio comunale (28/02/2005 Il consiglio Comunale approva la proposta del promotore voti favorevoli : Di Meo, Visentin,Lavezzo, Giomo, Steffenel, Bellinazzi, Bimbatti, Settini, Bellinello, Gennari, Salvan, Venuto, Borgato, Avezzù P.) , venendo approvato sempre senza che nessuno sollevasse lo squilibrio fondamentale tra la penale del Comune e la penale dei privati in caso di ritardo. Una leggerezza di fronte ad una convenzione del valore complessivo di oltre 10 milioni di euro.
Giunta, revisori e avvocatura civica sono pronti ad assumere per certa un interpretazione a favore del privato dell’art. 19 o invece, facendo un passo indietro si può ancora approfondire la vera questione della convenzione e cioè sulle modalità di pagamento dell’Iva e sulla clausola vessatoria della penale?
In ogni caso, dal 26 marzo , è calato un silenzio imbarazzante e immotivato sulla questione Baldetti.
E la canzone del titolo continua : ma che disperazione nasce da una distrazione... non piangere salame....Adesso i soldi della penale chi li caccia?

Bella idea la piscina attaccata alla più grande industria chimica della città! Che geni, alla prossima attendiamo asilo nido davanti alla discarica.
RispondiEliminaL.G.