Questa domenica mattina quanto freddo c'era? La nebbia ti entrava nelle ossa e te le congelava.
Per quanto la nebbia sia fastidiosa quando si guida l'auto, non posso che rimanere affascinata girando la città a piedi, immersa , ma comunque in grado di riconoscere i luoghi e gli oggetti anche non vedendoli, e pensando di potermi celare da tutto e tutti.
Come al solito alle 12 ero in Favorita, una delle migliori pasticcerie della città, con il biglietto numerato in mano, e il messaggio di mio fratello G. "prendi almeno 3 meringhe per me".
Tante persone in fila e tra queste riconosco un protagonista dei portici della mia città. E' un uomo dall'età indeterminata, con pochi capelli, piccolo, magro e con gli occhi molto grandi, assomiglia (ma è molto meglio) a Gollum del Signore degli anelli, e ha passato l'estate a cantare con una chitarra scordata le canzoni di De Andre' nella maniera più stonata, sincopata e irriconoscibile sotto ai portici di Rovigo. Una vera tortura o forse la maniera più geniale di cantare Faber.
Sorride a tutti e si avvicina all'uomo di mezza età con il numero prima del mio e gli dice : vorrei tanto un latte e menta. E io subito penso, ma con sto freddo birbo, hai voglia di latte e menta ? E tra l'altro so per certo che la menta favorisce il bruciore di stomaco. Sapete cosa risponde il signore coi baffi?
Gli dice: Ok ordinalo, te lo offro io. Sorridendo, non con fastidio . In quel momento ho girato la testa in su ,verso il soffitto di specchi della Favorita e ho riso, perchè anche senza i raggi del sole, lì dentro era arrivata la luce e il calore.
E ho sorriso anche al misterioso signore coi baffi. Tra l'altro il cassiere, che è un ragazzo giovane, forse informato sugli effetti indesiderati della menta , ha detto : Ma sì dai gli faccio fare anche un toast.
Questa è la mia città Rovigo, una domenica mattina con la nebbia, in un posto pieno di zucchero.

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