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giovedì 28 maggio 2015

FACCIAMOLO ACCADERE INSIEME!



Noi andiamo al ballottaggio, è il nostro obiettivo ed è lì alla portata di mano, a un passo. Incrociamo le dita e andiamo a votare in tanti. Poi di apparentamenti non se ne parla. Non facciamo alleanza con nessuno. Dev'essere chiaro a tutti. Non imbarchiamo nessuna lista, nessun partito. Contro Nadia Romeo ce la giochiamo senza snaturare la nostra proposta politica: il cambiamento vero. Non vogliamo nessun altro, saremo io, i 32 candidati e gli elettori.  
tutto sembra impossibile finchè non lo si fa accadere!
Siamo costretti a chiarirlo a pochi giorni dal voto perché i candidati continuano ad essere fermati in piazza da gente che ci attribuisce accordi. Sono i nostri avversari che mettono in giro voci false perché vogliono che la gente pensi che siamo come tutti gli altri. Hanno paura, perché si rendono conto che la gente si sta accorgendo che siamo diversi.
La cosa più sicura in assoluto è che non faremo apparentamenti di nessun tipo con il Partito Democratico di Nadia Romeo che accoglie i riciclati degli anni '90 di tutti i partiti, o i loro figli. Nessun accordo neanche se la sfortuna ci lasciasse fuori dal ballottaggio. In quel caso sarebbe opposizione a chiunque vinca. E chiunque vinca rischierebbe di durare molto poco. Basta pensare che la Lega Nord ha aperto al candidato di Rifondazione, Livio Ferrari e addirittura al Movimento 5 stelle.
Non posso non fare un passaggio, di nuovo, sulla TRASPARENZA. Nadia Romeo l'ha pretesa da tutti sulle dichiarazioni dei redditi. Io e Nalin siamo stati gli unici a rispondere. Ma nessuno ha preteso che gli altri facessero altrettanto. TRASPARENZA non è solo da dichiarazione dei redditi. Io ad oggi leggendo i giornali non so che lavoro faccia Massimo Bergamin, candidato sindaco della Lega Nord. Non so che università abbia conferito la laurea a Nadia Romeo, dove abbia frequentato le lezioni. Questa non è vita privata. È vita pubblica. L'unica trasparenza che interessa è quella del mio conto in banca?

Silvia Menon

lunedì 18 maggio 2015

Ci mancava solo Lupi!


Sempre per la serie che la spilletta in chiesa è un sacrilegio, ma avere in squadra uno che vuole adeguare il vitalizio da 4mila euro al mese come Renzo Marangon va benissimo… 

Ecco che il nostro Paolo Avezzù e la sua squadra abbracciano l’ex ministro Maurizio Lupi. Belli! Belli da vedere!

Ce le ricordiamo le cronache dei giornali dello scorso marzo? Eccole qua ( Gazzettino on line 16/03/2015): 
“Va segnalato - scrive il giudice - il regalo fatto dai coniugi Perotti al figlio del ministro Lupi in occasione della sua laurea: trattasi di un orologio Rolex del valore di 10.350 euro che Stefano Perotti (arrestato oggi, ndr) fa pervenire a Luca Lupi tramite Franco Cavallo”.  Scrive il gip che annota inoltre che il 21 ottobre 2014, uno degli indagati, Giulio Burchi, “racconta anche al dirigente Anas, ing. Massimo Averardi, che Stefano Perotti ha assunto il figlio del ministro Maurizio Lupi”. 

Ma che bel quadretto! Avezzù, Lupi e amici . 
Bisognava  celebrare pure questo feeling! Esempi positivi per il "Vero Nuovo"!
Imbarazzante.


L’unica alternativa alla vecchia  partitocrazia  siamo noi cittadini, ribelliamoci andando a votare. 

martedì 12 maggio 2015

Souffle'

Ho buone ragioni per credere che nel sondaggio del Pd, quello che nessuno ha pubblicato, sono vicina al ballottaggio. Nadia Romeo e i suoi amici stanno impazzendo dalla paura. Solo così è spiegabile la rabbia con la quale mi attacca e mi fa attaccare, come per il caso della spillina in chiesa. 

Una storia che voglio raccontare da un’altra angolazione. L’uomo che ha attaccato Ugo Rigon perché aveva la spillina della lista al petto mentre entrava in Duomo domenica, si chiama Emanuele Zago. Ex giornalista della Voce di Rovigo, marito di Roberta Paulon, giornalista della Voce di Rovigo e figlia di Luigi Paulon, candidato con Paolo Avezzù ed ex assessore con Piva e con lo stesso Avezzù. Zago è stato assunto la prima volta in Asm Set mentre era presidente Massimo Bergamin, oggi candidato sindaco di Lega Nord e Forza Italia. Luigi Paulon interviene nel giornale dove lavora la figlia su una polemica sollevata dal genero. Lo stesso giorno lo fa anche Bergamin. Questo è lo scenario meschino che la gente deve conoscere. 

Se ragionassimo come Nadia Romeo e i candidati della lista di Avezzù (che dicono di me che sono pagata dalla politica perché ho avuto 3 incarichi a termine da revisore in quasi 10 anni di attività professionale) dovremmo forse dire che Zago ha avuto il lavoro dalla politica? Tre dei membri del cda della Set li nomina la Asm Spa dove le nomine sono tutte del sindaco. Ma noi non lo pensiamo. Speriamo invece che il suo lavoro sia utile dal momento che ogni costo per l’azienda è un mancato risparmio sulle bollette. 

Tenere la spilla al petto in chiesa non porta un voto. Se Ugo Rigon l’ha tenuta è perché non la ritiene offensiva del Signore, lui vive la politica con spirito cristiano. Io sono cattolica e so che solo il Signore ha il potere di giudicare la nostra moralità. Per decenni i politici, dai tempi della Democrazia Cristiana in poi hanno tenuto le spille di partito in chiesa. Trovo invece blasfemo che una schiera di politici per fini elettorali monti un caso su una spilla cercando di strumentalizzare un’azione innocente facendola passare per immorale. Questi sono i metodi dei candidati di Nadia Romeo e dei suoi alleati. 

I fatti si sono svolti così, Ugo Rigon è entrato con la spilla attaccata alla giacca e spingendo il passeggino, ha chiesto permesso e Zago ha borbottato qualcosa perché portava la spillina. Lui ha risposto che che se avesse voluto avrebbero potuto parlarne fuori e gli avrebbe spiegato perché la indossava con orgoglio. Ma il dialogo è stato rifiutato. E lui ha deciso di tenerla.  Uno scambio di battute di 10 secondi. Non c’è stato nessun intervento del sacrestano. Nessun bambino sconvolto. Nessuna cerimonia rovinata, tutte falsità. Nessun altro intervento, solo il genero di Paulon si è indispettito per una spillina di 3 centimetri. 

Perché la Voce ha omesso di dire che si trattava di Emanuele Zago?

E a proposito della trasparenza richiesta con tanta forza da Nadia Romeo, appello al quale non ha risposto quasi nessuno a parte me. Io come tutti ho consegnato il bilancio preventivo della mia campagna elettorale. Sono 4333 euro, quasi tutti per i manifesti. Paolo Avezzù ha 17100 euro di inserzioni sui media: a che testate sono destinati? I 13500 euro del Partito Democratico di Nadia Romeo per ‘spese generali’ a che spese generali si riferiscono? Quanto ha speso per le inserzioni sui giornali e su che giornali? Forza, avanti con la trasparenza. 

Silvia Menon


In foto Emanuele Zago a settembre 2011 tra Roberta Paulon e Luigi Paulon mentre indossava la maglietta di quando lavorava per Federico Frigato .

venerdì 8 maggio 2015

AL DIRETTORE DI ROVIGOOGGI.IT






Gent.ma Direttore di Rovigo Oggi Irene Lissandrin,

è con sconcerto che ho letto nella tarda serata di mercoledì 6 maggio un articolo sulla sua testata dal titolo “La trasparenza è un boomerang e potrebbe tornare indietro proprio alla candidata sindaco Silvia Menon” e poi “è anche giusto dire quanti siano questi compensi effettivamente”. Articolo da voi poi modificato ma di cui conservo copia fotografica.
Io, quanto sono i compensi 'effettivamente' l'ho scritto. Ho riportato nel comunicato scritto del 30 aprile esattamente quanto fatturato e percepito e che confluirà nella dichiarazione dei redditi 2014 e ho fatto di più scrivendo quanto è previsto incassero’ per il 2015.
Le parole dell'articolo agli occhi di un lettore normale stanno a significare che Silvia Menon non l'ha raccontata giusta. Ovvero che ha mentito. Cosa assolutamente falsa.

Devo pensare che la redazione di Rovigooggi non sappia la differenza tra dichiarazione dei redditi percepiti e i compensi annui previsti per un incarico? Prima di pubblicare potevate chiedere delucidazioni fiscali o chiederle al vostro commercialista .

Rovigooggi in questo modo lascia intendere che ho fornito dati falsi sulla mia dichiarazione dei redditi. Io ho mostrato fisicamente ai giornalisti presenti il giorno della conferenza le certificazioni dei compensi 2014 firmate da Magaraggia e da Orsini. Se pensano abbia detto il falso lo dimostrino. Ma dal momento che sono veri perché lasciare intendere che mento? Perché non è stata riportata nell’articolo da voi pubblicato il 30 la frase da me scritta nel comunicato : E faccio di più, per quanto riguarda gli incarichi vi anticipo già il 2015: compenso annuo lordo sarà per l’Ulss 12mila euro e per As2 6.500 (da togliere tasse e previdenza circa 50 %). ?
Un articolo a mio avviso con un chiaro intento diffamatorio nei miei confronti a cui seguiranno puntuali azioni.

Nell’articolo on-line oggi (quello pubblicato il 6 maggio e modificato il 7 maggio) Rovigooggi scrive che dovrei percepire in tutto 18.860 euro. Cioè la stessa cosa che dico io nel mio comunicato di 6 giorni fa. Nel 2014 sono meno perché le fatture staccate nel 2014 sono quelle che sono, e riguardano i primi 4 mesi di incarico in As2 , mentre all’Ulss l’incarico è partito il 18 marzo 2014. Ho messo anche il 2015 proprio perché sapendo che saranno di più del 2014 ho voluto essere ancora più trasparente di quanto richiesto da Nadia Romeo che campeggiava nella pubblicità su Rovigooggi proprio sopra il nuovo articolo su di me.
Cercare di farmi passare da bugiarda dopo che avevo reso pubblico più di quanto richiesto sembra proprio un’operazione fatta su misura per la campagna elettorale della Romeo. La stessa che compera i banner pubblicitari su Rovigooggi a differenza mia.
Anche questa sarebbe una bella trasparenza, sapere quanto ogni candidato verserà al vostro giornale fino a metà giugno .
La prego di pubblicare integralmente questa mia replica.

p.S. Ringrazio questi abili giornalisti che il giorno 7 maggio telefonavano sia in As2 che all'ULSS 18 chiedendo i miei compensi. A riprova che il 5 avevano  pubblicato un articolo che mi da della bugiarda senza verificare  e poi vanno a controllare i dati postumi. Non chiedevo di meglio. Grazie ancora. adesso ho pure i testimoni!

giovedì 30 aprile 2015

Mamma che paura!



Quanto è gracile la candidata Romeo nonostante il simbolo del Pd. Purtroppo un giocatore scarso, resta scarso anche con la maglia della Juventus addosso. Scrive a tutti i candidati parlando di me senza nemmeno il coraggio di scrivere il mio nome. Provo tanta tenerezza nei suoi confronti perché il nuovo inizio per Rovigo, parte dall’imbarcare in lista Pd tutti coloro che durante le primarie si erano rivolti a lei e alla sua famiglia con epiteti irripetibili. Mai sentirà me fare altrettanto. Certo io rospi così non sono abituata ad ingoiarne.
Evviva l’operazione trasparenza! Grazie e benvenuti a tutti i candidati sindaco, fuori curriculum dettagliati, redditi e incarichi. Ringrazio Nadia Romeo per aver professato di crederci, ora bisogna mettere in pratica.

Tutta la mia vita pubblica e professionale è on-line da settimane sul mio sito personale e su quello del Comune. Come il mio curriculum che riporta anche le date dei diplomi e della laurea, l’ateneo dove l’ho conseguita, i voti. Sul sito del Comune quello della Romeo è molto più sintetico. Le consiglio di rimpolparlo magari i suoi elettori sono curiosi di saperne di più.

Perché usare con me la carta della trasparenza sulla vita professionale può essere un boomerang. E non solo per lei.

Fatturato LORDO Silvia Menon 2014 53.491 € di cui Fatture ad AS2 tot. 1.852 € e di cui all’ULSS 18 totale 6.646 € . (come da certificazioni mostrate in conferenza stampa).+ CUD scuola 8.201 €. Totale entrate 61.692 € di cui da incarichi 8.498 € LORDI (da togliere tasse e previdenza circa 50 %). E faccio di più, per quanto riguarda gli incarichi vi anticipo già il 2015: compenso annuo lordo sarà per l’Ulss 12mila euro e per As2 6.500 (da togliere tasse e previdenza circa 50 %).

Io non ho nessun bisogno della politica. Non sono costretta ad allearmi con chiunque pur di vincere. Non sono costretta a vincere. Voglio vincere con chi condivide un progetto politico: i 32 candidati della lista.

A Nadia Romeo in realtà piaccio moltissimo. Mi ha ricoperto di elogi e mi ha riconosciuto un’infinità di meriti. Questo solo due o tre mesi fa quando mi voleva capolista della sua civica, o nella lista del Pd. Anche Julik Zanellato, segretario provinciale del Pd, mi ha confermato tutta la sua stima venerdì 13 febbraio al bar Borsa chiedendomi di allearmi con loro dopo le primarie. Ora dopo aver detto di no due volte, divento il demonio. Sono diventata una schifezza che vive di incarichi, un’ipocrita che sputa nel piatto dove mangia.

Trasparenza a me? Mi viene da ridere. Gli incarichi da revisore negli enti pubblici arrivano sempre dalle assemblee dei soci, prevalentemente sindaci. E quindi sì, da politici. Qualcuno pensa che la cosa mi imbarazzi? Meno di zero. Il revisore dei conti è un incarico che possono ricoprire solo i revisori iscritti all’albo. Se mi danno un incarico lo onoro. Se non me lo danno non mi manca certo da lavorare. Per nessuno dei tre incarichi ricevuti in vita mi è stato mai chiesto qualcosa in cambio. A che partito dovrei rispondere poi?
Qualcuno pensa che il mio silenzio valga un incarico a tempo da qualche migliaio di euro? Lo so che c’è tanta gente disperata che correrebbe con le tasche piene di santini per un posto di lavoro. Ma mi auguro che nessuno in questa campagna elettorale sia così indecente da promettere posti. Sono convinta la maggior parte dei rodigini non sia in vendita.
Per quanto riguarda gli incarichi nei cda o nei collegi sindacali è sacrosanto pretendere competenza e dare un giusto compenso, ricoprire ruoli gratuitamente fa sorgere sospetti ben più gravi di manipolazione. E di questo siamo d’accordo almeno in tre: io, Aldo Guarnieri e Domenico Romeo. Come ho letto su alcuni giornali i due signori, rispettivamente Presidente Ater (39.000 €) e vice presidente Ater (12.782 €) hanno chiesto un parere all’Avv. Bertolissi per poter mantenere i compensi per il lavoro svolto, ed interpretare al meglio le circolari regionali che avevano previsto fosse gratuito.
La prova che non ho bisogno della politica per mettere insieme lo stipendio (oltre alla dichiarazione dei redditi) è che mi candido senza partiti. Se me ne fossi stata buona nessuno mi avrebbe attaccata. Quello che dà fastidio alla coppia Romeo - Avezzù (il quale non si sporca le mani e lascia andare avanti Guarnieri) è che li vorrei tanto all’opposizione. Ma se vinceranno sarò lì a farla io l’opposizione. Hanno già amministrato insieme la Romeo, Guarnieri e Avezzù e gli effetti negativi li stiamo sentendo adesso: i derivati e il project del polo natatorio per esempio.
Da As2 mi dimetto solo se divento sindaco. E non certo perché me lo chiedono la Romeo e Guarnieri. Lo farei perché avrei poco tempo per la professione dal momento che terrei le deleghe del personale e del bilancio.
Credevano prendessi paura? Me lo leggono negli occhi che se vinco tante cose cambiano davvero. E i cambiamenti fanno paura. Questa è la verità. Vedrete che le proveranno tutte: diranno che sono incandidabile, incompatibile, indegna. Ma secondo voi, come mai una lista civica di 32 persone dà così fastidio?







mercoledì 29 aprile 2015

Il GRANDE BLUFF



Avezzù e Nadia Romeo sono la stessa cosa politicamente parlando. E’ per questo che Brusaferro e Guarnieri attaccano tutti tranne la Romeo. 
Grazie per la conferma .
E’ il loro triste ruolo: urlatori per la coppia Romeo Avezzù mentre i loro leader cercano i voti uno a sinistra e l’altro a destra per trovarsi magari poi insieme nella stessa giunta, ma a ruoli invertiti, come 10 anni fa.
Gli attacchi di Brusaferro e Guarnieri sono patetici ma osservati dalla giusta angolazione non sono altro che un attestato di stima nei miei confronti.
Hanno paura che lo scherzetto che preparano da un anno alla città (da prima di luglio 2014), all’ultimo non riesca.
Certamente non riuscirà se i cittadini si accorgeranno del grande bluff. Nadia Romeo  rappresenta veramente il popolo del centrosinistra? Lei e Avezzù separati al primo turno non è forse solo un modo per fare il pieno dei voti? Sono dei professionisti nel trovare giustificazioni e sapranno spiegare benissimo la loro unione dopo il 31 maggio.
L’invidia per il coraggio, che forse Guarnieri non ha mai avuto , lo fa sbraitare che io sono come tutti gli altri, al soldo della politica.
Purtroppo per lui è vero l’esatto contrario, se avessi un prezzo avrei accettato certe offerte ‘in bianco’ di politici di lungo corso . Non mi volevano contro ed  erano disposti ad offrire la ricompensa. Invece mi candido contro un sistema per gettare nel cestino il vecchio modo di fare politica. Mentre Guarnieri e il suo amico Brusaferro scelgono il candidato sindaco di 14 anni fa perché è più comodo. Nonostante i pessimi risultati della sua amministrazione, già bocciati dalla città dopo il primo mandato.
Parco Maddalena, Derivati, trasparenza sul verbale del Mef, premi ai dirigenti  sono battaglie che ho iniziato io , ho piacere che tanti si siano accodati, e li ringrazio. 
Ripeto che la mia Giunta sarà di 4 assessori più il sindaco (attenzione ai  conti) .
Io sono un’insegnante di economia aziendale alle superiori, e una libera professionista come commercialista in uno studio che ha prevalentemente clienti privati.
In 10 anni ho avuto 3 incarichi di revisore dei conti in enti a partecipazione pubblica. Una percentuale modesta delle mie entrate . Mi sono stati affidati dalle assemblee dei soci, l’ultimo, quello all’Ulss 18 dall’assemblea dei sindaci, e ho sempre dichiarato prontamente tutti i miei incarichi, anche sul mio nuovo sito web elettorale. Non sono mai stata iscritta a partiti. Nessuno mi ha chiesto qualcosa in cambio né mi ha fatto intendere che accettare l’incarico avrebbe comportato la mia fedeltà alla causa di qualche partito.
 Quale poi? Se me lo avessero anche solo fatto intendere avrei rifiutato. Se lo davano per scontato hanno fatto male i loro conti. I revisori dei conti non hanno potere amministrativo ma solo di controllo ed io ho beni intestati, non faccio la furba, se sbaglio pago.
  Se nessuna assemblea di società mi darà più incarichi vivrò  lo stesso con l’insegnamento e la professione.
 Non parlo della vita professionale e degli incarichi di Guarnieri e Brusaferro perché non voglio scendere al loro livello.
Spero solo di non assistere alla triste vittoria del potere fine a sé stesso.  Non mi ergo a giudice di nessun candidato sindaco o consigliere, saranno gli elettori a farlo il 31 maggio.