A febbraio dell’anno scorso, nel 2013, il consiglio ha
approvato una mozione nella quale si impegna la giunta a chiedere la
contabilità economica del Passante nord a Veneto Strade.
Quella contabilità non è mai arrivata. Io e tanti altri
consiglieri e cittadini, vogliamo comprendere la lievitazione dei costi delle
varianti, che ha comportato solo con la variante n.2 aumenti di oltre il
30 % dell’opera. Perché? Non basta dire torba Signor
Vernizzi.
Ed oggi, alla luce dei 35 arresti
per lo scandalo Mose, questo diventa essenziale
. Perché è emerso che una delle imprese di
costruzioni che ha eseguito le opere fin qui realizzate sul Passante Nord è una
di quelle accusate di essere parte integrante di un sistema di false
fatturazioni per pagare la politica. Ci sono elenchi su elenchi di importi
fatturati da questa impresa che secondo i pubblici ministeri sono totalmente
inventati. Sovrafatturazioni cioè costi gonfiati e inesistenti che permettevano
di pagare tangenti ai politici.
Ricordiamo che il Passante Nord è solo l’ultima parte di un’opera che doveva vedere realizzato un sottopassaggio alla tangenziale. Sottopassaggio che non c’è. L’opera è incompleta e quanto realizzato non corrisponde al progetto che nel 2005 è andato a bando. Non mettiamo in dubbio la correttezza amministrativa. Ma vogliamo vederci chiaro. Soprattutto oggi, dopo quello che è successo. I costi sono lievitati, sono servite tante perizie, tante varianti. Silvano Vernizzi, amministratore delegato di Veneto Strade, non ha mai dato risposte convincenti. La gestione delle opere pubbliche deve essere trasparente, chiunque deve avere accesso ai dati, come è possibile che un Comune dia solo il via ad un’opera che poi viene completamente modificata nella sostanza e del cui iter non sa più nulla? Quasi come se l’interesse fosse solo nel far partire una nuova opera, a prescindere, basta fare gli appalti e gira l’economia…ahinoi!
Ma è soprattutto il Comune di
Rovigo, in questo momento, ad avere grosse responsabilità. Perché nonostante
abbia pagato 8 milioni di euro, circa un terzo dell’opera mai conclusa, e
mezzo milione prima di Natale, persevera nel non pretendere chiarezza.
Una chiarezza che dovrebbe interessare anche i dirigenti e che ci permette di
non essere complici delle gravi lacune sin qui avute.
A livello nazionale Renzi dopo
anni è riuscito nell’impresa di un sito web dove far pubblicare tutti i costi
dell’Expo 2015. E qui tutto tace. Io no. E neppure i comitati cittadini.
Il sindaco continua a dimostrare, ogni giorno che passa, la
sua totale inadeguatezza al ruolo che ricopre. Lo invito ad un sussulto di
orgoglio: si presenti in sede di Veneto Strade e torni indietro con la contabilità
dell’opera, tutta.
Dia le risposte che il suo
consiglio comunale ha chiesto ormai più di un anno fa. In una parola:
faccia il suo lavoro.
Silvia Menon
Consigliere Comunale
Rovigo si Ama

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