Il lato positivo
Non provo alcuna soddisfazione nel
vederla così in difficoltà sindaco. Perché la prima cosa a colpirmi è l'aspetto
umano. Vedo che sono proprio i rapporti umani tra lei e chi la sostiene che si
sono logorati. Le cattiverie che vi dite, soprattutto quelle che non restano a
verbale ma che noi nei corridoi sentiamo, sono di una pesantezza che fa
rabbrividire. Il lato peggiore della politica. In un certo senso non mi spiego
la volontà di andare avanti, non ho mai visto una soglia di sopportazione
così alta. Non so se faccia bene. Non mi permetto di darle consigli. Non penso
sia il miglior sindaco che può avere la città, altrimenti l'avrei votata. Ma in
un momento così difficile la invito a guardare il lato positivo degli ultimi
mesi del suo percorso amministrativo. Non è riuscito a portare a compimento
nessuno dei progetti che i suoi assessori le hanno proposto. E questo è
positivo perché erano tutti sbagliati.
L'espansione commerciale e
artigianale a Rovigo sud, che ci vada Decathlon o meno, è contro ogni logica. È
fuori dal tempo. Sono proprio le cose da non fare.Dobbiamo ricostruire, non
espanderci.
Il passante nord, una strada che
forse è utile, ma non abbiamo elementi per dirlo, di sicuro non va realizzata
al massimo costo in mezzo a una macchia verde, che sia di pregio o meno, e
distruggendo un bene monumentale che forse tra qualche anno potrebbe
addirittura essere una attrattiva per i turisti, l'ex tiro a segno. Sempre se
avremo i soldi per sistemarlo. Ma anche se non li abbiamo, non è un buon motivo
per distruggerlo.
Non si vende la società del gas
così, a trattativa privata in fretta e furia. Per quanto pochi, vendere gas non
può che portare utili. Mentre è il valore delle azioni in borsa che è incerto
come la direzione del vento.
Purtroppo le è andata male con la
pubblica illuminazione. Abbiamo rinunciato ad una gara europea e a puntare al
massimo sul risparmio energetico. Abbiamo perso un'opportunità e perfino
Unindustria, un'associazione non certo lontana da chi la sostiene, le sta
dicendo da mesi che la scelta di aderire a Consip non era la migliore per le
casse comunali. Ma lì la sua giunta è andata avanti. Peccato.
Sindaco, è come se fosse caduto
quattro volte con un sacchetto di uova fresche in mano. E solo in un'occasione
ha fatto la frittata indigesta tra l’altro. La frittata Consip. Nelle altre tre
occasione a salvare le uova è stato proprio il fatto che parte dei suoi
consiglieri la pensava come noi dell'opposizione. Per convinzione o
opportunità, non lo so. Fatto sta che si sono messi dalla parte del buon senso.
Da novembre l’opposizione ottiene
tantissimo : Passante Nord, Trasparenza, Decathlon,Vendita SET.
C'è un lato positivo in ogni cosa.
Anche in una coalizione a brandelli. Basta saperlo cogliere.
Al prossimo consiglio comunale
Silvia Menon

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