La parola segretezza è in sé ripugnante in una società libera e aperta e noi come popolo ci opponiamo
storicamente alle società segrete, ai giuramenti segreti, alle procedure
segrete. Abbiamo deciso molto tempo fa che i pericoli rappresentati da eccessi
di segretezza e dall’occultamento dei fatti superano di gran lunga i
rischi di quello che invece saremmo disposti a giustificare. JFK
Questa mozione ha un titolo bellissimo : “Trasparenza del Comune di Rovigo”.
Un titolo volutamente ampio, perché oggi vorrei chiarirlo bene a tutti ,
con questa mozione non stiamo parlando di un singolo documento, ma stiamo
parlando di politica e dell’idea stessa
che abbiamo di fare politica .
Come se questi muri che ci contengono fossero trasparenti, tutto deve
essere visibile a scanso di equivoci, illazioni e accuse. La mancanza della
pubblicazione di un atto da luogo a
dubbi, illazioni, sospetti ben peggiori di quello che magari è il contenuto dell’ atto stesso .
Tra le cause di questa mozione non
vi è l’ispezione fatta dalla Ragioneria dello Stato
nel nostro Comune a ottobre 2012 . La
causa della mozione sta nella
secretazione di questo atto e dalla
denuncia in Procura contro ignoti per la diffusione di stralci del verbale
stesso.
Causa della mozione sono le
potenzialità dannose che derivano dalla segretezza .
A giugno un quotidiano pubblica stralci del verbale e parte dagli uffici
comunali una querela contro ignoti per
la diffusione delle notizie. A luglio iniziano le determine che tagliano i
fondi ai dipendenti e ai dirigenti in base ad un verbale sconosciuto.
A novembre insiste sulla stampa la
questione Polesine Acque, e si porta a giustificazione della richiesta di
pagamento fatta dal Comune il verbale dell'ispezione della Ragioneria dello
Stato fatta in Comune l'anno scorso. Da un atto che i cittadini non possono
leggere partono numerose azioni. E qualche cittadino ha già chiesto di vedere
il verbale .
Tale verbale arrivato a gennaio presso il Comune è stato secretato e consegnato
solo ai consiglieri richiedenti. Ad una precisa richiesta fatta dalla
sottoscritta sul motivo di tale secretazione è stato risposto che si dovevano
attendere le difese del Comune cioè le controdeduzioni. Che ora invece sono già
state depositate.
Non vedo perché continuare nella controproducente secretazione di tale
atto, quando è nostra facoltà e opportunità politica rendere limpida ogni
azione compiuta dall'amministrazione senza dare adito a insinuazioni sulla
mancanza di trasparenza.
Ho piacere che l'opinione pubblica abbia dato tanta rilevanza al caso,
probabilmente tutto questo non sarebbe successo senza creare un caso mediatico
con secretazione e denuncia in Procura. Provvedimenti che intendo approfondire
accuratamente.
I miei colleghi consiglieri e il
Sindaco che all’unanimità hanno condiviso la stessa, hanno ampiamente
dimostrato di avere nella trasparenza un valore , un modus operandi nella
gestione del denaro pubblico.
Nel merito dei contenuti
dell'ispezione avrò modo di parlarne una volta pubblicata nel sito del Comune .
Ma non voglio svilire il tutto con commenti personali o chiacchere demagogiche.
I contenuti sono così potenti nei numeri e nel significato da meritarsi l'ampia
discussione nell'organo più importante della politica cittadina :il consiglio
comunale. Se non se ne parlerà in Consiglio significa ancora una volta perdere
in termini di fiducia dei cittadini. Ribadisco si tratta di soldi pubblici.
Non voglio entrare in tecnicismi legali, se c’è la volontà politica è
possibile attuare la trasparenza altrimenti no. Anche perché il Comune di Siena ha ampiamente dimostrato
che si può fare pubblicando nel proprio sito tutto il possibile rispetto ad una
verifica analoga.
La trasparenza, consentendo un
controllo diffuso, è il rimedio al declino della fiducia dei cittadini nella
politica, è un modo per rafforzare la
democrazia, nell’ottica di una necessaria democrazia partecipativa.
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