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martedì 21 maggio 2013

Un anno per cambiare idea

Il 10 maggio 2012 il movimento Rovigo si Ama presentava una mozione volta a sancire l’importanza del Parco Maddalena per la città, con allegate 1300 firme di cittadini raccolte in 10 ore. Il Parco era ancora in parte privato,  si erano compiute opere sul terreno di terzi, era il momento di agire .
Il terreno era stato  preso in carica dal Comune ancora con la giunta Avezzù, nell’attesa dell’approvazione di un Piano di Recupero dell’area soggetto ad autorizzazione della Sovrintendenza ai beni culturali. Dopo il diniego della Sovrintendenza e il  naufragio del Piano di recupero dell’Ospedale Maddalena, non restava che trattare con le parti private o partire con l’acquisizione sanante. Questo il semplice contenuto della mozione.   Da subito si alzarono copiose le accuse della Giunta e della maggioranza in Comune “ strumentalizzati i bambini”  “la colpa è del centro-sinistra!” “ facciamo un esposto” .
Intanto però tra ripicche e reciproche accuse il 6 giugno il TAR condannava il Comune a restituire il terreno, perché in sostanza non si era ancora dichiarata la volontà dell’Ente.
Il 14 settembre finalmente la mozione Rovigo si Ama era discussa in Consiglio Comunale : “ingenua” “incompleta” “troppo semplice” questi gli epiteti più favorevoli al testo da me firmato.  Già perché far prendere posizione al Consiglio Comunale e dichiarare che la volontà dell’organo consiliare era quella di far diventare pubblico il Parco, in una maniera o nell’altra, era scontato e insignificante per i consiglieri di maggioranza.
Chissa’ se il giudice del TAR la pensava così!
Per 13 voti a 10 la mozione fu bocciata. Successivamente le ditte private hanno chiesto giudizio d’ottemperanza alla sentenza del Tar, invocando il ripristino della situazione antecedente, ottenendo ad aprile 2013 ulteriore vittoria. Ora il Comune si trova a correre nel fare l’esproprio unica via possibile entro 90 giorni .
Forse il giudice amministrativo avrebbe deciso diversamente se il Consiglio Comunale, organo deputato in materia d’espropri, avesse già espresso giudizio sull’importanza del Parco e sulla volontà di renderlo pubblico.  
Quello che è sicuro è che senza il Parco Maddalena  il Comune avrebbe perso ghiotti finanziamenti per i Contratti di quartiere. Quello che è sicuro è che le polemiche hanno comportato  un anno di ritardo per prendere la decisione che era da subito, lampante , l’unica percorribile.
E’ vero, i colleghi di maggioranza hanno ragione, siamo stati  ingenui   a proporre la mozione sulla volontà di acquisire il Parco, mozione talmente inutile e ingenua  che a distanza di un anno diventa delibera del Consiglio Comunale.  
Il 21 maggio 2013  il Consiglio Comunale si esprime finalmente sull’acquisizione del Parco Maddalena . 
Chiedo scusa come consigliere comunale rappresentante del Comune di Rovigo , a tutti quei cittadini che per un anno hanno vissuto  il Parco deturpato, chiedo sentitamente scusa per il ritardo con cui la politica è finalmente intervenuta .

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