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mercoledì 16 maggio 2012
La rete
Durante il consiglio comunale del 15 maggio , complice un abbondante ordine del giorno , non sono state discusse le mozioni , tra cui quella presentata da Rovigo si Ama per la salvaguardia del Parco Maddalena.
Ma durante le interrogazioni, ho posto al Sindaco la seguente domanda: Cosa intendete fare del Parco Maddalena, dopo che il Consiglio comunale si era espresso per l'acquisizione del Parco, dopo che oltre 1.000 cittadini ( in meno di 8 ore) hanno espresso il loro volere , ovvero che il Parco sia totalmente pubblico?
Il sig. Sindaco ha risposto che vedrà cosa si può fare perchè la matassa è ingarbugliata , i problemi sono stati ereditati dalla precedente amministrazione , ma lui in realtà vuole incrementare le aree verdi.
Aggiungo io : a differenza di quanto fatto dalla Giunta Avezzù che a suo tempo , dopo aver sistemato Parco Curiel, ha rinunciato alla sua acquisizione lasciandolo ai privati e a differenza di quanto dichiarato sui giornali dall'Ass. Piscopo che diceva di spostare i giochi su Parco Cibotto.
Alle 13.00 di oggi è stata collocata la rete che divide la parte pubblica del Parco Maddalena dalla (ben più grande) parte ancora dei privati.
Questo, come comunicato oggi dall'Assessore Piscopo, in via provvisoria nell'ottemperanza di un'ordinanza del Tar che dice di restituire il possesso dell'area ai privati, attendendo la sentenza definitiva per il mese di giugno. Ma il comunicato si chiude con uno spiraglio, si valuterà poi in base alle risorse disponibili , cosa potrà essere fatto. Ricordo che con la delibera di giunta n. 45 del 27/03/2012 si sono destinati 273.000 € all'acquisizione del Parco Maddalena (finanziato con residui di mutui). E che che l’art. 42 bis del T.u. sugli espropri recita: “Valutati gli interessi in conflitto, l'autorità che utilizza un bene immobile per scopi di interesse pubblico, modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, può disporre che esso sia acquisito, non retroattivamente, al suo patrimonio indisponibile".
Vedere il Parco con quella ferita è molto triste. Ma Rovigo si Ama non getta la spugna, e dopo aver raccolto e toccato con mano quello che vogliono i cittadini continuerà affinchè sia rispettato questo volere. Molti elettori di Piva hanno firmato la nostra petizione.
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